RIFIUTI. COSTA: STIMA 230MILA LAVORATORI NECESSARI PER SETTORE RIPARAZIONE.

OGGI CONDIZIONI CULTURALI, POLITICHE E GOVERNATIVE ECONOMIA CIRCOLARE (DIRE) Roma, 12 gen. – Secondo alcune stime “sono oltre 230mila le posizioni di lavoro che ora occorrerebbero per i cosiddetti riparatori”, in un piu’ vasto “cambio di paradigma, dall’economia lineare all’economia circolare, che nel prossimo quinquennio si stima necessiti di oltre 1,6 milioni di nuovi lavoratori green nel settore”, cioe’ “circa il 60% oltre la richiesta lavoro esistente”. Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice intervenendo al webinar organizzato dal Movimento 5 Stelle dal titolo ‘2021 anno del diritto alla riparazione’. Insomma, “non e’ piu banale parlare di economia circolare, va magnificato il tema che e’ emerso”, aggiunge Costa.
Sul tema della riparazione, all’esame del Senato c’e’ una pdl per il contrasto all’obsolescenza programmata dei beni di consumo, a prima firma del sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi, mentre alla Camera c’e’ n’e’ un’altra basata sul concetto di bene nella gestione del rifiuto, a prima firma Ilaria Fontana. “Sono pdl che segnano questa sensibilita’- valuta il ministro- oggi che ci sono le condizioni culturali, politiche e governative, si puo fare ed e’ necessario fare questo salto di qualita'” Infatti “il diritto alla riparazione si fonde ad altri diritti nell’ambito dell’economia circolare che cambiano il paradigma produttivo”, spiega Costa, “una visione nella quale nel resto della legislatura vogliamo costruire questo sistema, affinche’ camini con proprie gambe e lo straordinario di oggi diventi l’ordinario di domani”, perche’ ci sono “grandi possibilita’ di lavoro, oltre che nell’Agenda 2030 e nel contrasto al climate change, e’ il momento di costruire il futuro”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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