VACCINO. ANELLI (FNOMCEO): NO VAX TRA MEDICI FENOMENO TRASCURABILE.

“IN GENERALE È GRANDE PROBLEMA; AUMENTARE PUNTI SOMMINISTRAZIONE SU TERRITORIO” (DIRE) Roma, 5 gen. – Sui no vax “per quanto riguarda i medici il fenomeno e’ assolutamente trascurabile. I no vax invece sono un problema da sempre. Per noi i no vax rappresentano la negazione della medicina nel momento in cui il vaccino viene messo in discussione. Il vaccino e’ uno strumento potentissimo, che ha effetti collaterali trascurabili. Il problema riguarda anche la disinformazione circolata attraverso i social, faccio riferimento a quella fandonia sull’autismo collegata al vaccino e poi smentita da tutte le autorita’ scientifiche”. Cosi’ il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli Odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli, ospite del programma ‘L’imprenditore e gli altri’ condotto dal fondatore dell’Unicusano Stefano Bandecchi su Cusano Italia Tv. SULLA VACCINAZIONE DEGLI ODONTOIATRI “Sicuramente i dentisti svolgono un’attivita’ ad alto rischio. Nella prima fase di vaccinazione non sono stati compresi, abbiamo dovuto insistere col ministero per allargare la vaccinazione anche a loro. Contiamo che nel giro dei prossimi due mesi tutti i medici siano vaccinati”.

Continua Filippo Anelli, presidente di Fnomceo: SUI RITARDI NELLE VACCINAZIONI “Dobbiamo dire che abbiamo nelle mani un vaccino poco maneggevole, che prevede una sua complessita’ nella gestione. Poi c’e’ il problema dell’eccessiva burocratizzazione del nostro Paese. La questione principale e’ aumentare i punti di vaccinazione sul territorio. Medici e odontoiatri sono tutti disponibili a vaccinare”. SULLA LOMBARDIA “Il sistema territoriale in Lombardia non funziona. Per le vaccinazioni bisogna coinvolgere i medici sul territorio, bisogna avere un sistema dipartimentale di prevenzione che sia articolato sul territorio. Dobbiamo riflettere sul fatto che una sanita’ articolata in 21 sistemi diversi e’ una sanita’ difficilmente gestibile”. SULL’IMPIEGO DEGLI SPECIALIZZANDI PER I VACCINI “E’ in atto una riflessione con i colleghi specializzandi. Sicuramente i medici sono tutti uguali, se fanno delle prestazioni hanno diritto ad una retribuzione. Io sto con gli specializzandi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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