Gli eroi premiati da Mattarella: tutti i nomi e le storie.

Dai fondatori del bar gestito da persone sorde al testimone dell’eccidio di Sant’Anna, da chi ha salvato suicidi allo Spiderman degli ospedali.

ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito, motu proprio, trentasei onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarietà, nel volontariato, per l’attività in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalità e del diritto alla salute. Il Presidente Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani.

TUTTE LE ONORIFICENZE

CHIARA AMIRANTE, LOTTA CONTRO LA TOSSICODIPENDENZA GIOVANILE

C’e’ anche Chiara Amirante, 54 anni (Roma), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. “Per il suo straordinario contributo al recupero delle marginalita’ e fragilita’ sociali e al contrasto alle dipendenze- si legge nella motivazione- Fondatrice e Presidente della Comunita’ Nuovi Orizzonti e Consultrice di due Pontifici Consigli della Santa Sede. Da sempre impegnata nel recupero degli emarginati, dei giovani con problemi di tossicodipendenza, alcolismo e prostituzione, attiva nelle carceri e con i bambini di strada. Inizia il suo percorso negli anni ’90 offrendo un servizio di ascolto e condivisione ai giovani in condizione di disagio che dormivano nei sottopassaggi della stazione Termini di Roma. Nel 1993 fonda la Comunita’ Nuovi Orizzonti che diventera’ un punto di riferimento per il recupero e il reinserimento di molti giovani attraverso uno specifico programma pedagogico riabilitativo (‘Nuovi Orizzonti’) che otterra’ riscontro e riconoscimento a livello nazionale. Un anno dopo apre la prima Comunita’ di accoglienza residenziale per una trentina di ragazzi nella zona di Trigoria, a Roma. Sulla spinta del crescente successo dell’opera della sua Comunita’, nel 1996 avvia anche il progetto ‘Cittadella Cielo’, una struttura che si compone di numerosi Centri impegnati nella realizzazione di iniziative sociali di solidarieta’: da comunita’ di accoglienza a case famiglia, da centri di ascolto ad equipe di strada, da cooperative sociali a gruppi di sostegno negli ospedali, nelle carceri, nelle baraccopoli. E in molte di queste iniziative, proprio quegli ‘invisibili’ da Chiara aiutati, sono divenuti a loro volta, volontari. L’impegno di Chiara non si e’ fermato ai confini nazionali. Nel 2010 il Pontificio Consiglio per i laici riconosce Nuovi Orizzonti come Associazione Privata Internazionale di fedeli. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero”.

DOMIZIANA AVANZINI, PROTAGONISTA DEL VOLONTARIATO OSPEDALIERO

Domiziana Avanzini, 48 anni (Trieste), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua preziosa opera di assistenza e supporto ai malati nelle strutture ospedaliere” Romana di nascita ma triestina di adozione. Si trasferisce a Trieste per studiare all’Universita’ lettere moderne e dopo la laurea si occupa di progetti socioculturali, artistici, cooperativistici. Nel 2000, coinvolta da una amica, si avvicina all’Avo – Associazione Volontari Ospedalieri – e comincia a prestare servizio volontario presso il reparto di Ortopedia. Negli anni e’ diventata dapprima responsabile dei volontari nel reparto Ortopedia e, successivamente, nel marzo 2009, e’ stata eletta Presidente della rappresentanza dell’Avo triestina. Quella triestina, fondata nel 1979, e’ stata una delle prime associazioni di volontari ospedalieri in Italia. Oggi conta piu’ di 150 soci e volontari che, dopo un periodo di formazione teorica e pratica, prestano assistenza ai degenti, soprattutto nelle ore dei pasti, nei reparti dell’Ospedale Maggiore e di Cattinara al fine di contribuire a “umanizzare” l’ambiente ospedaliero.

NAZZARENA BARBONI, FONDATRICE DELL’ASSOCIAZIONE RAFFAELLO ONLUS

Nazzarena Barboni, 51 anni (Camerino – MC), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua generosa dedizione al supporto ai piccoli pazienti oncologici e alle loro famiglie” Dopo la morte del figlio, affetto da neuroblastoma, avendo conosciuto la condizione dei bambini malati oncologici e la loro vita “rinchiusi” in un ospedale, nel 2007 ha fondato, con l’aiuto dell’ex marito Andrea, l’Associazione Raffaello Onlus per “creare uno spazio di vita normale” per i piccoli pazienti, ricoverati nel Centro di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale Salesi di Ancona, per aiutare loro e le loro famiglie a dimenticare la malattia per qualche ora. Le attivita’ sono pianificate in accordo con i sanitari ed il responsabile del Reparto del Centro di Oncoematologia dell’Ospedale Salesi. Alle attivita’ nel reparto si sono aggiunte due “case Raffaello”, punti di appoggio gratuiti per le famiglie dei bambini ricoverati. Ha scritto Nazzarena: “E’ proprio dal dolore della perdita, dal dolore di quella che sembra una sconfitta irreparabile che e’ nata la voglia di usare la mia energia per i bimbi, per dargli la possibilita’ di sorridere, di divertirsi anche tra quelle mura strette”

RACHID BERRADI, LO SPORT PER IL RISCATTO E LA LEGALITA’

Rachid Berradi, 45 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per la sua appassionata promozione di una cultura della legalita’ e per il contributo al contrasto all’emarginazione sociale” Nato a Meknes, in Marocco, ma palermitano di adozione (da quando aveva 10 anni). Cittadino italiano, gia’ in forza al Gruppo sportivo del Corpo Forestale dello Stato, e’ attualmente Appuntato Scelto dell’Arma dei Carabinieri in servizio presso il Comando Provinciale di Palermo. È stato un protagonista dell’atletica leggera italiana: mezzofondista, campione europeo nei 10.000 metri e finalista alle Olimpiadi di Sydney. Ha iniziato ad avvicinarsi allo sport in prima media, quando chiese al suo insegnante di fare la selezione per i campionati studenteschi. Da quella volta non ha mai smesso. È stato Presidente della Fidal (Federazione Italiana di Atletica Leggera) di Palermo. Ha fatto della sua passione e professione uno strumento di inclusione sociale a favore dei ragazzi e delle famiglie residenti in aree disagiate e a forte rischio emarginazione sociale, dove lo sport assume il significato di “riscatto e legalita’”, come lui stesso afferma. Con queste finalita’, nel 2009 ha deciso di aprire una sua societa’ sportiva, Atletica Berradi 091. È anche Coordinatore Sport dell’associazione Libera-Sicilia. Con il suo impegno testimonia il valore della pratica sportiva come prevenzione ed educazione alla legalita’. Tra i suoi progetti piu’ significativi l’Atletico Zen, squadra di calcio, da lui stesso allenata, composta da ragazzi provenienti dal quartiere omonimo, con cui ha partecipato nel 2019 al Primo Memorial Calcio a 5 Paolo Borsellino, organizzato negli impianti sportivi nei pressi del luogo della strage. Obiettivo dell’impegno di Rachid e’ anche quello di creare una rete di legalita’ sul territorio. A tal fine ha, ad esempio, organizzato stage di atletica coinvolgendo le forze dell’ordine che hanno partecipato in borghese come allenatori per poi rivelare la loro professione ai ragazzi solo alla fine, quando si era gia’ instaurato un rapporto di fiducia. Racconta: “la prima reazione dei bambini e’ stata di smarrimento e rifiuto ma poi l’affiatamento che si era creato ha preso il sopravvento e tutto e’ andato bene”. Coinvolge nei vari progetti sportivi solidali, campioni olimpici, allenatori e calciatori professionisti.

CAROLINA BENETTI PER IL SUPPORTO A GIOVANI CON DISABILITÀ

C’e’ anche Carolina Benetti, 89 anni (San Giovanni Lupatoto – VR), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. “Per la sua generosita’ e la totale dedizione all’integrazione e supporto di giovani con disabilita”- si legge nella motivazione- Madre di due figli, il secondogenito nato con disabilita’ a causa di una sofferenza neonatale. Nel 1983 il primogenito muore in un incidente stradale. Dopo tale tragedia Carolina e il marito Carlo – al quale e’ rimasta legata in matrimonio per 57 anni, fino alla morte di lui, nel 2014 – hanno anche la preoccupazione del futuro del secondogenito Stefano. Nel 1984, il marito Carlo fonda, insieme ad altre famiglie con figli ‘speciali’, una associazione in cui anche Carolina sara’ molto attiva. Venti anni dopo si impegnano in un nuovo percorso associativo come fondatori di ‘Amici del Tesoro’ Onlus dedicandosi, anche in ragione dell’avanzare dell’eta’, al tema del ‘dopo di noi’. Nutrono il sogno di poter realizzare una casa famiglia che possa accogliere in un clima familiare il loro Stefano ed altri ragazzi. Dopo la morte del marito nel 2014, Carolina porta avanti questa missione e due anni dopo, impegnando i risparmi di una vita, dona alla associazione una villetta a San Giovanni Lupatoto (VR), la Casa di Carlo, per Stefano e altri giovani con disabilita’. La Casa di Carlo vuole essere un luogo dove promuovere una cultura dell’integrazione e rappresentare un’occasione di incontro e conoscenza della diversita’, un laboratorio in cui sviluppare potenzialita’ inespresse e progetti, un punto di socializzazione tra le persone disabili e la comunita’”.

VALENTINA BONANNO, HA DIFFUSO PRATICHE SICURE DI SUPPORTO GRAVIDANZA

Valentina Bonanno, 30 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo, in ambito internazionale, alla diffusione di pratiche sicure di supporto alla gravidanza”. Ha visitato il Kenya la prima volta da bambina e da allora, con i genitori, ha vissuto tra Italia e Kenya. In questo Paese, insieme alla madre ha fondato l’associazione Maharagwe Fauzia Onlus che presiede. Obiettivo della associazione e’ quello di sviluppare una rete sicura di supporto alla gravidanza, parto e puerperio attraverso la formazione di ostetriche e personale qualificato. In un contesto caratterizzato da elevata mortalita’ durante il parto, diventa infatti essenziale, secondo Valentina, garantire ad ogni mamma la possibilita’ di partorire seguendo le proprie tradizioni e culture ma in assoluta sicurezza. Inoltre, qualora la madre sia affetta da malattie trasmissibili come l’HIV, per limitare la possibilita’ di trasmissione della malattia al neonato, l’associazione si impegna per garantire un parto cesareo e nutrimento alternativo rispetto all’allattamento al seno. Ad oggi l’associazione si avvale di una squadra di ostetriche tradizionali, sparse sul territorio, a cui offre strumenti e formazione, contatti e appoggio. È anche impegnata in attivita’ di assistenza presso la clinica di Mambrui. Il progetto di dare vita all’associazione e’ nato dopo la morte nel 2008, per setticemia conseguente al parto, di Fauzia, giovane ragazza keniota, a cui Valentina era molto legata.

LAURA BRUNO PER IMPEGNO CON EMARGINATI E POVERI

Laura Bruno, 91 anni (Crotone), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e’ tra le persone premiate dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con trentasei onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Laura Bruno viene premiata, si legge nella motivazione, ‘per l’encomiabile esempio di generosita’ e solidarieta’ con cui da sempre opera a supporto delle persone emarginate. Inizia a svolgere attivita’ di Volontaria Vincenziana presso una Parrocchia della Borgata Ottavia. Dal 1988 al 1994 e’ stata Presidente dell’Associazione di Volontariato di Roma che comprendeva piu’ di mille volontarie in circa 100 parrocchie. Nel 1995 ha fondato il Centro Odontoiatrico ‘Solidarieta’ Vincenziana’ che presiede. Nell’ambito del reinserimento sociale delle persone emarginate, il Centro interviene sui problemi odontoiatrici nella convinzione di ottenere due risultati: curare un problema sanitario e migliorare l’aspetto della persona, passaggio spesso fondamentale per recuperare la dignita’ e per l’accettazione da parte della ‘societa’ civile’ di soggetti che vivono in condizione di poverta’ e trascuratezza. Il progetto alla base e’ quello della ‘cura della persona come elemento di integrazione sociale’. Nel centro prestano attivita’ volontaria 48 persone tra odontoiatri, odontotecnici, assistenti alla poltrona e 22 addetti all’accoglienza e alla segreteria. Ogni anno il Centro assiste circa 800 pazienti e vengono erogate circa 2.500 prestazioni sanitarie completamente gratuite: dalle sedute di igiene dentale alla chirurgia orale. Inoltre, a fronte di un minimo rimborso spese, e’ possibile effettuare la riabilitazione protesica degli adulti e l’ortodonzia per i bambini”.

ALMA BROCCOLI, CENTRALINISTA CROCE ROSSA ARONA

Alma Broccoli, 92 anni (Dormelletto – NO), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno profuso, nel corso della sua vita, nella promozione del valore della solidarieta’”. Da trenta anni – da quando e’ andata in pensione e ha deciso di dedicarsi al volontariato – e’ la centralinista della Croce Rossa di Arona. Coordina i soccorsi dei volontari rispondendo alle chiamate. Nel 2019 ha anche donato un mezzo, una Fiat Panda, alla stessa associazione.

ANGELA BUANNE, INSEGNA LA SICUREZZA STRADALE NELLE SCUOLE

Angela Buanne, 54 anni (Napoli), Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo alla causa della sensibilizzazione presso i giovani sul tema della sicurezza stradale e del contrasto all’alcolismo e alle stragi del sabato sera”. È la madre di Livia Barbato, deceduta poco piu’ che ventenne nel luglio 2015 per le ferite riportate in un incidente stradale causato dal fidanzato, che in stato di ebrezza, guido’ contromano per diversi chilometri. Nello stesso incidente perse la vita il conducente dell’auto proveniente dal verso giusto di marcia. La vicenda della figlia e’ stata raccontata nel libro “Viaggio al centro della notte” del giornalista Luca Maurelli che affronta piu’ in generale la piaga delle stragi del sabato sera, dell’alcolismo giovanile e degli sballi facili. Grazie al sostegno della Fondazione Ania (Associazione nazionale imprese assicuratrici) e della fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi, Angela, accompagnata da Luca Maurelli, gira le scuole per incontrare gli studenti e sensibilizzarli sul tema della sicurezza stradale.

DON LUIGI D’ERRICO PER L’IMPEGNO NELL’INCLUSIONE

Don Luigi D’Errico, 58 anni (Roma), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo quotidiano impegno a favore di una politica di reale inclusione delle persone con disabilita’ e per il contrasto alla poverta’ e alla marginalita’ sociale” Referente del settore disabili e catechesi dell’Ufficio catechistico della diocesi di Roma. Dal 2007 e’ Parroco nella Chiesa dei Santi Martiri dell’Uganda nel quartiere Ardeatino di Roma dove da tempo e’ stata avviata un’esperienza esemplare di catechesi per e con le persone disabili. Il suo obiettivo e’ quello di essere “una vera comunita’ che accoglie lavorando sul pregiudizio”. Importante in questo senso e’ il lavoro di rete messo in atto con le famiglie dei disabili. Ma il suo impegno non si ferma alla disabilita’, da sempre portatore di una politica di vera accoglienza per quanti soffrono condizioni di disagio sociale, tra le sue iniziative si segnala l’istituzione delle case famiglia “Rifugio per Agar”, dedicata a donne e bambini vittime di maltrattamenti e “Casa Betlemme”, per accogliere famiglie senza fissa dimora, in collaborazione con altre parrocchie. La sua parrocchia offre inoltre, anche attraverso uno straordinario coinvolgimento dei parrocchiani, servizi di distribuzione di pasti caldi ai senza tetto, doposcuola per bambini in difficolta’, un centro di ascolto, assistenza domiciliare per gli anziani, aiuti alimentari.

CIRO CORONA, FONDATORE DI RESISTENZA ANTICAMORRA

Ciro Corona, 40 anni (Napoli – Scampia), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo quotidiano e instancabile impegno nella promozione della legalita’ e nel contrasto al degrado sociale e culturale”. Laureato in filosofia, dal 1998 lavora come operatore sociale nel ruolo di educatore di strada e di comunita’. Socio fondatore, nel 2008, dell’associazione (R)esistenza Anticamorra (di cui e’ Presidente) e, nel 2012, della Cooperativa sociale (R)esistenza (di cui e’ legale rappresentante). Cosi’ descrive il suo impegno: “(R)esistenza ha sempre avuto una idea di sociale differente, un sociale non assistenziale ma responsabile. Pensiamo che sia dal basso che si producano gli anticorpi per contrastare malapolitica e camorra. Mostrando alla gente nuovi modelli di sviluppo e generando una possibilita’ di scelta. Quella possibilita’ di scelta che per tanti anni e’ mancata. È solo vivendo il territorio che si fa antimafia”. Attraverso l’associazione gestisce anche il Fondo Rustico Amato Lamberti, il primo bene agricolo confiscato di Napoli sul quale vengono ora prodotti vino, miele, confetture e birra artigianale secondo la logica dell’agricoltura sociale (in particolare, ad esempio, con percorsi lavorativi individualizzati per detenuti). È diventato un punto di riferimento per quanti resistono alla criminalita’ organizzata, ha creato uno sportello anti-camorra ed e’ coordinatore del polo socio-culturale intitolato a Gelsomina Verde, giovane ventiduenne vittima della camorra. Cosi’ inizia il suo libro “(R)esistere a Scampia (edito nel 2019)”: “sono nato e cresciuto a Scampia e spero anche di morirci, di morte naturale e il piu’ tardi possibile”. È un libro che denuncia le difficili condizioni di vita di quella periferia napoletana ma che vuole anche mostrare che esiste un’altra faccia della medaglia. Racconta in tal senso: “la camorra non e’ mai entrata in casa mia, nonostante l’avessi cosi’ vicina, nel mio stesso palazzo e in famiglia. (..) non e’ stato facile da ragazzo sfuggire alle maglie della criminalita’ organizzata, alle lusinghe di un guadagno facile e a una strada lastricata di droga e morte. Io ho scelto un’altra strada e come me tanti altri a Scampia. Non ho scelto la strada della camorra e neppure quella della fuga. Ne ho scelto una terza: quella di restare, di resistere ed esistere”.

NICOLETTA COSENTINO PER CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

Nicoletta Cosentino, 49 anni (Palermo), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, e’ tra le 36 persone premiate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Nicoletta Cosentino, si legge nella motivazione, viene premiata “per il suo esempio di reazione e per il contributo offerto nella promozione di una cultura di contrasto alla violenza sulle donne e di recupero delle vittime di abusi’ Vittima di violenza domestica, dopo un percorso di recupero intrapreso nel centro antiviolenza Le Donne Onlus di Palermo, e con il sostegno del Centro Astalli e dell’Associazione Pellegrino della Terra, riesce a superare una storia personale di abusi e a ricostruire la propria vita. Frequenta uno stage formativo presso un laboratorio di produzione alimentare che la portera’ a ricostruire e riscoprire se’ stessa e anche la sua passione per la cucina. Da qui l’idea di avviare un’attivita’ imprenditoriale: grazie anche al supporto della rete Di. Re. (Donne in rete contro la violenza) ottiene la copertura per un finanziamento da Banca Etica e crea ‘Le Cuoche Combattenti’, un laboratorio artigianale di conserve e prodotti da forno. Attraverso questa iniziativa mette a disposizione delle altre donne il suo difficile trascorso ma soprattutto la sua esperienza di riscatto e lancia un messaggio di incoraggiamento e di speranza per quante ancora non hanno il coraggio di fuggire da una vita violenta. Nel suo laboratorio coinvolge otto donne sottratte alla violenza, non solo fisica, ma anche psicologica e familiare; offre loro stage formativi e lavoro come presupposto per riacquistare liberta’, dignita’ e indipendenza economica e riprendere cosi’ il controllo delle proprie vite. Il suo motto e’ ‘mai piu’ paura, mai piu’ in silenzio, non siamo vittime, ma combattenti’”.

ALDO ANDREA DI CRISTOFARO, EROE CIVICO TRA IL CANADA E ABRUZZO

Aldo Andrea Di Cristofaro, 77 anni (Bagnaturo di Pratola – AQ), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per le sue iniziative di solidarieta’ nei confronti dei connazionali in Canada, cosi’ come a favore della comunita’ di origine nel nostro Paese”. Originario di Bagnaturo di Pratola (AQ), Presidente (per il terzo mandato consecutivo) dell’associazione Valle Peligna di Toronto. Da sempre impegnato in iniziative di solidarieta’ verso gli italiani che vivono in Canada cosi’ come in progetti di beneficenza e solidarieta’ verso la sua terra di origine. Nel 2009, in occasione del terremoto a L’Aquila ha donato un prefabbricato per gli incontri di socializzazione delle persone anziane, borse di studio agli studenti rimasti orfani, un parco giochi per i bambini. È stato, inoltre, protagonista di una importante raccolta di finanziamenti a supporto della popolazione locale nel caso del piu’ recente sisma di Amatrice. Nel 2019 ha ricevuto il riconoscimento di “Eroe civico” dal Consiglio Comunale di Vaughan, cittadina canadese a pochi chilometri da Toronto, per il suo contributo di solidarieta’.

VITTORIA FERDINANDI PER INCLUSIONE MALATI PSICHIATRICI

C’e’ anche Vittoria Ferdinandi, 34 anni (Perugia), tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Vittoria Ferdinandi viene nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il suo contributo nella promozione di pratiche di autonomia e di inclusione sociale per i malati psichiatrici’. Laureata in Filosofia e Scienze Tecniche e Psicologiche. È la direttrice del ristorante (e centro polifunzionale) ‘Numero Zero’: aperto a Perugia nel novembre 2019, impiega un gruppo di ragazzi e ragazze (pari al 50% del personale) che soffrono di disturbi mentali di diversa entita’ e che si alternano tra cucina, sala e bancone. L’iniziativa e’ nata per cercare di costruire un luogo di possibilita’ concreta per il reinserimento sia sociale sia lavorativo dei malati psichiatrici alla luce dell’evidenza che per il malato psichiatrico il lavoro non esiste o, se esiste, si tratta per lo piu’ di mansioni decentrate rispetto alla socialita’ e alla comunita’ (in archivi, magazzini, etc). Numero Zero e’ di fatto un esperimento di inclusione: i ragazzi sono messi in rapporto con la clientela e in interazione con i colleghi. Il lavoro e’ retribuito e questo aspetto costituisce un perno fondamentale per il supporto alla costruzione dell’identita’, di un ruolo sociale e di relazioni significative all’interno della comunita’, fuori dall’istituzione psichiatrica. Insieme ai ragazzi indossano il grembiule anche operatori e psicologi dell’associazione RealMente, che ha ideato il progetto in collaborazione con la Fondazione La citta’ del Sole – Onlus che ha preso in locazione lo spazio nel centro storico di Perugia. Numero Zero ha aperto dopo un lavoro di restauro e adeguamento realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e della Brunello Cucinelli S.p.A. Numero Zero e’ prima di tutto un luogo in cui si promuove la cultura della diversita’ intesa come patrimonio di inestimabile ricchezza; un luogo di incontro, socialita’ e cultura.

DANILO GALLI, AUTISTA ATAC CHE SALVO’ UNA DONNA DAL SUICIDIO

Danilo Galli, 40 anni (Roma), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo coraggioso e tempestivo intervento nel soccorso a una donna che minacciava di gettarsi da un viadotto”. Da 11 anni autista dell’Azienda di Trasporti di Roma ATAC. Nel settembre 2020 ha salvato la vita ad una donna che stava per gettarsi dal ponte di Via delle Valli a Roma. Stava effettuando la corsa quando ha visto una figura a cavalcioni sul parapetto del viadotto che minacciava di gettarsi. L’autista ha fermato l’autobus, ha attraversato la strada e tirato giu’ la donna dalla ringhiera. Nel frattempo arrivavano in suo soccorso altri due colleghi. Insieme hanno chiamato il 118 e le forze dell’ordine.

ANNA FISCALE, FONDATRICE DELLA COOP QUID ONLUS

Anna Fiscale, 32 anni (Verona), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo appassionato contributo e lo spirito di iniziativa con cui ha lavorato sulle vulnerabilita’ e le differenze per trasformarle in valore aggiunto sociale ed economico”. Dopo diverse esperienze nella cooperazione internazionale, tornata a Verona poco piu’ che ventenne, sviluppa un progetto che, grazie a un piccolo contributo di alcune fondazioni del territorio, la portera’ alla creazione, nel 2013, della cooperativa sociale Quid Onlus che presiede. La cooperativa ha un doppio obiettivo: riciclare stoffe in eccesso, provenienti da rimanenze di grandi marchi; dare lavoro a donne svantaggiate e in generale persone con fragilita’. Il principio base e’ trasformare “le vulnerabilita’ in valore aggiunto”. Grazie ai brand partner che forniscono le eccedenze, dai laboratori escono collezioni di alta qualita’ e a prezzi democratici. Impiega circa 100 lavoratori di molte nazionalita’ (per l’80% donne provenienti da categorie socialmente svantaggiate). Distribuisce le proprie collezioni in un centinaio di negozi multibrand, online e in alcuni negozi Quid. Ha spiegato Ludovico Mantoan, amministratore delegato e cofondatore di Quid: “La sfida della cooperativa e’ trasformare i limiti di persone nate in luoghi svantaggiati, o reduci da esperienze dolorose, nella nostra piu’ importante risorsa aziendale. L’impresa sociale non e’ un’esibizione di carita’, ma la conferma che anteporre la persona al profitto oggi puo’ generare un valore nuovo. La diversita’ favorisce la creativita’ e in ogni prodotto si sente che c’e’ una storia importante da raccontare”. La cooperativa e’ presente, con laboratori sartoriali, anche nel carcere di Montorio con un programma per i detenuti nel loro reinserimento. Nel 2014 ha vinto il premio europeo “Innovazione sociale” e nel 2018 il “Best Wwworkers 2018” quale impresa italiana che meglio ha saputo declinare il made in Italy alle nuove tecnologie. La pandemia Covid19 ha inferto un duro colpo al Progetto Quid che a marzo 2020 ha dovuto chiudere i punti vendita. Collaborando con altre cooperative sparse su tutta la penisola ha riconvertito la produzione e prototipato modelli di mascherina protettiva riutilizzabile in tessuto anti-microbico e anti-goccia: Quid ha creato uno “starter pack” per la produzione dei primi campioni e un tutorial per le istruzioni di imballaggio; le altre cooperative hanno aderito al progetto e si sono attivate per iniziare la produzione e, in sinergia, rispondere alle richieste del mercato. È nata cosi’ Co-ver, mascherina protettiva riutilizzabile certificata da filiera interamente Made-in-Italy.

ELISABETTA IANNELLI PER TUTELA DIRITTI MALATI ONCOLOGICI

Elisabetta Iannelli, 52 anni (Roma), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Elisabetta Iannelli viene premiata come Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per l’impegno profuso nella tutela dei diritti dei malati oncologici e nella difesa della loro qualita’ di vita’. All’eta’ di 24 anni le viene riscontrato un cancro, ma, dopo il primo periodo, nonostante la malattia, mette a disposizione le sue risorse per aiutare i malati come lei a convivere con la malattia senza rinunciare a una vita sociale e lavorativa. Il suo motto diventa ‘Il cancro ha cambiato la mia vita, io cambiero’ la mia vita con il cancro’. A 33 anni diventa Vice Presidente dell’Associazione Italiana Malati di cancro, parenti e amici – Aimac. Dal 2004 e’ Segretario Generale della Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia- FAVO. È anche membro del Comitato Scientifico dell’Osservatorio Permanente sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. In ambito internazionale ha fatto parte del Working Group on Patients rights della European Cancer Leagues (ECL) ed e’ stata Segretario Generale della European Cancer Patient Coalition. È stata designata Global Cancer Amabassador per l’Italia dall’American Cancer Society in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel settembre 2011, come rappresentante della FAVO, unica organizzazione di volontariato italiana ed europea a partecipare al vertice ONU sulle malattie non trasmissibili. Destinataria di numerosi premi e riconoscimenti, autrice di numerose pubblicazioni, il suo impegno e’ volto ad individuare e praticare azioni concrete finalizzate alla tutela dei diritti dei malati di cancro, affinche’ sia garantito il pieno ritorno alla vita sotto ogni aspetto: familiare, lavorativo, sociale, economico, previdenziale, assicurativo e riabilitativo. Si e’ battuta per i diritti dei malati di cancro: per la preservazione della fertilita’ dei giovani malati, per il diritto all’adozione dopo il cancro, per ottenere mutui e finanziamenti.

SARA LONGHI E ALFONSO MARRAZZO, PROMOTORI DEL BAR ‘SENZA NOME’

Sara Longhi, 38 anni e Alfonso Marrazzo, 36 anni (Bologna), Cavalieri dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il loro esemplare contributo alla conoscenza delle diversita’ e alla promozione di una cultura di reale inclusione e dialogo”. Entrambi non udenti. Nel 2012, cercando un posto per organizzare eventi artistici per la comunita’ dei sordi, si sono ritrovati a dare vita a una attivita’ nuova: il “Senza nome” caffe’, un bar che ha la funzione di far interagire i sordi con gli udenti, contribuire a facilitare l’integrazione e il confronto e allo stesso tempo promuovere la lingua dei segni italiana. Situato nel centro di Bologna, oggi considerato un riferimento per molti sordi di tutta Italia. A servire la clientela sono dei ragazzi sordi. Se si vuol fare una ordinazione l’udente ha diverse opzioni: utilizzare il linguaggio dei segni (avendo diritto ad uno sconto alla cassa!), utilizzare dei bigliettini prestampati posti in bacheca (su “l’angolo del cocciuto”), scrivere su foglietti o ricorrere ai gesti piu’ comuni. In questo spazio “speciale” non sono i non udenti a doversi sforzare per farsi capire, ma sono gli udenti a dover provare a utilizzare nuove forme di comunicazione per entrare in contatto con baristi e camerieri. Ma per aiutare chi non conosce la Lis i ragazzi hanno trovato alcune soluzioni. Sulle pareti, ad esempio, e’ attaccato un cartellone che propone il menu’ tradotto nella Lis: chi vuole puo’ imparare e ordinare proprio utilizzando il linguaggio dei segni e per chi e’ in difficolta’, sono i ragazzi al bancone che cercano di insegnare qual e’ il gesto giusto da fare per ordinare quel piatto o quella bevanda in particolare. Il locale e’ frequentato da molti udenti anche per le sue numerose iniziative culturali: da laboratori di arte a mostre, proiezioni, testimonianze.

CINZIA GRASSI PER LA SENSIBILIZZAZIONE SUL DIABETE

Cinzia Grassi, 62 anni (Roma), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Cinzia Grassi viene premiata Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per la sua importante opera di sensibilizzazione e conoscenza della patologia del diabete giovanile insulino-dipendente e di promozione di una cultura di contrasto agli stereotipi e alle discriminazioni’. Medico chirurgo, specialista in pediatria. Dal 1988 al 2018 e’ Dirigente medico della Polizia di Stato. Impegnata nel contrasto all’abuso, al maltrattamento e alla pornografia a danno dell’infanzia. Per quattordici anni e’ stata in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nei Dipartimenti con delega all’infanzia. È stata Coordinatore dell’Osservatorio per il contrasto all’abuso e alla pedo-pornografia e Capo delegazione per l’Italia al Consiglio d’Europa per il negoziato della nuova Convenzione ratificata a Lanzarote ‘Convenzione per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali’. In qualita’ di esperto ha ricoperto numerose posizioni, anche apicali, sia in ambito nazionale che internazionale, dalla Comunita’ Europea alle Nazioni Unite. Nel 2006, in memoria del figlio, ha fondato la Onlus ‘Edoardo con noi’ che e’ impegnata in attivita’ di ricerca e di sensibilizzazione. In particolare, l’associazione raccoglie fondi da destinare alla ricerca scientifica per il diabete giovanile insulino-dipendente, promuove manifestazioni ed eventi sportivi dedicati agli atleti affetti da tale patologia, fa opera di sensibilizzazione nelle scuole e in altri luoghi di aggregazione giovanile per la conoscenza della stessa patologia al fine di contrastare la percezione di diversita’ che avvertono i giovani malati. L’associazione svolge attivita’ divulgativa anche attraverso la realizzazione di cortometraggi e di spettacoli teatrali. Tra i corti, ‘Questa e’ la mia bici’ (di Enzo Musmeci Greco) ha vinto, nel 2019, il Premio Miglior Opera in Concorso al Festival Nazionale dello Sport Integrato del Cinema d’inclusione di Courmayeur ed e’ stato finalista al Festival Tulipani di Seta Nera per Rai Cinema Channel nonche’ tra i 5 finalisti del Festival ‘Nastri d’Argento’ nella sezione ‘Corti, Societa’, Solidarieta”. Nel 2019 e’ stata autrice e curatrice di ‘Suicidio e Law Enforcement’, un volume che, nato dalla collaborazione tra il Ministero dell’Interno e l’Universita’ La Sapienza di Roma (Facolta’ di Medicina e Psicologia), offre una rassegna delle principali linee di ricerca sul fenomeno del suicidio nelle forze armate e di Polizia e sulla sua prevenzione.

DON TARCISIO MORESCHI E FAUSTA PINA, VOLONTARI IN AFRICA

Don Tarcisio Moreschi, 73 anni e Fausta Pina 73 anni (Brescia), Commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver dedicato la loro vita, in ambito internazionale, alla cura, tutela e istruzione di bambini orfani e con disabilita’”. Don Tarcisio, originario della diocesi di Brescia, appena ordinato (a Malonno, nel 1975), e’ partito come Fidei Donum per l’Africa dove opera da 36 anni. Dal 1993, dopo il Burundi e l’ex Zaire (attuale Repubblica del Congo), e’ in Tanzania. In tutti questi anni ha realizzato chiese, orfanotrofi, scuole, un ospedale, un centro per bambini disabili e un servizio di assistenza sanitaria per madri sole affette da HIV/AIDS. Fausta Pina, maestra di infanzia in pensione, e’ in Africa come volontaria da 15 anni. Insieme a Don Tarcisio e’ l’anima di Tumaini (che in lingua swahili significa “speranza”), un villaggio per bambini orfani che hanno fondato nel 2002. Oggi il centro ospita circa 100 bambini, di cui alcuni sieropositivi, e si occupa della loro istruzione primaria e secondaria.

EGIDIO MARCHESE PER IMPEGNO NELLO SPORT PARALIMPICO

Egidio Marchese, 52 anni (Aosta), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Egidio Marchese viene nominato Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo impegno nello sport paralimpico e la sua dedizione alla pratica sportiva come occasione di inclusione sociale”. Nato in Calabria, nei primi anni Novanta si trasferisce in Valle d’Aosta per lavoro. Nel gennaio del 1997 e’ vittima di un incidente stradale che lo costringe su una sedia a rotelle. Si avvicina all’AVP Associazione Valdostana Paraplegici, di cui oggi e’ rappresentante legale, che lo introduce nel mondo dello sport per diversamente abili. Con il curling per disabili partecipa alle Paralimpiadi di Torino nel 2006 e a quelle di Vancouver nel 2010. La squadra paralimpica di curling, capitanata da Marchese, ha avuto un effetto di trascinamento: sempre piu’ persone diversamente abili si sono avvicinate allo sport e al ruolo di questo come occasione di inclusione sociale e strumento di sensibilizzazione sul tema delle barriere architettoniche. È Presidente della DISVAL ASD, societa’ sportiva valdostana per persone con disabilita’, gestita interamente da disabili, nata con l’obiettivo di raccogliere e diffondere le informazioni sulla disabilita’ e migliorare le condizioni di vita nei diversi settori: dall’inserimento lavorativo, all’assistenza ospedaliera e sanitaria. La stessa associazione, con il sostegno dell’Inail, della Regione Valle d’Aosta e di Technogym, ha aperto la prima palestra inclusiva: attrezzata con macchinari a doppio uso, che si possono adattare anche alle persone con disabilita’. Si tratta dell’unico centro in Italia che permette ad atleti disabili e normodotati di allenarsi insieme. La DISVAL organizza anche iniziative di avvicinamento allo sport per gli infortunati sul lavoro.

PADRE SALVATORE MORITU, PER IMPEGNO CONTRO TOSSICODIPENDENZE

Padre Salvatore Morittu, 74 anni (Sassari), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per aver dedicato tutta la sua vita al contrasto alle tossico-dipendenze e all’emarginazione sociale”. Da sempre impegnato nella lotta contro le tossico-dipendenze e l’emarginazione sociale. Nel 1980 ha fondato a Cagliari la Comunita’ San Mauro, prima comunita’ terapeutica residenziale per tossicodipendenti in Sardegna e il Centro di Accoglienza San Mauro per preparare i giovani al programma residenziale e allo stesso tempo per fare prevenzione sul territorio. Solo due anni dopo ha dato vita alla Comunita’ di S’Aspru, nelle campagne di Siligo (SS) utilizzando una vecchia fattoria di proprieta’ della diocesi. Nel 1984 e’ la volta del Centro di Accoglienza “Citta’ di Sassari”, con le stesse funzioni di quello di Cagliari e di “Associazione Mondo X – Sardegna per la difesa dell’uomo”. Dal 1985 comincia ad accogliere in comunita’ i giovani sieropositivi all’HIV e i malati di Aids che, a partire dal 1998 verranno ospitati nella Casa Famiglia Sant’Antonio Abate, unica struttura socio-residenziale nell’isola che accoglie persone affette da HIV e patologie correlate. E’ socio fondatore della Societa’ Italiana Tossicodipendenze che raccoglie a livello nazionale i piu’ celebri ricercatori in ambito medico-farmacologico-sociale.

VALERIA PARRINI, SI BATTE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

Valeria Parrini, 65 anni (Piombino), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il prezioso contributo che, da molti anni, offre sul tema della sicurezza dei lavoratori”. Giornalista della cronaca del Tirreno, moglie del padre di Ruggero Toffolutti, un operaio morto sul lavoro nel 1998 all’eta’ di 30 anni nell’acciaieria Magona di Piombino, oggi Arcelor Mittal. Nello stesso anno, a pochi mesi dalla morte di Ruggero ha fondato l’Associazione Nazionale per la Sicurezza sul lavoro Ruggero Toffolutti di cui e’ Presidente onoraria e anima da piu’ di 20 anni. Si batte instancabilmente perche’ tragedie come quella che ha colpito la sua famiglia non accadano piu’. Come si legge nello statuto dell’associazione: “Lo scopo e’ quello di perseguire ogni azione in favore della tutela della vita, dell’integrita’ e della sicurezza dei lavoratori, contro gli incidenti sui luoghi di lavoro e di promuovere la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’argomento, con ogni strumento non violento.”

MICHELA PICCIONE PER CONTRASTO ALLO SFRUTTAMENTO GIOVANILE

Michela Piccione, 35 anni (Sava – TA), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo coraggioso gesto di denuncia delle condizioni di sfruttamento del lavoro giovanile” Diplomata all’istituto tecnico chimico biologico. Madre di due figli. Fino ad oggi non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato. Ha svolto vari lavori prima di arrivare al ruolo di centralinista in un call center a Taranto. Si rende conto da subito delle condizioni lavorative cui lei e suoi colleghi sono sottoposti, sfruttati per un compenso irrisorio. Trovata la forza, ha convinto altre 20 colleghe e denunciato alla SLC Cgil tutte le irregolarita’ riscontrate. In seguito alla denuncia la struttura e’ stata chiusa. Commenta: “Questa storia mi ha rafforzato e mi ha dato la consapevolezza che, se tutti alziamo la testa, forse le cose cambiano. La vergogna non puo’ essere la nostra ma di chi ci sfrutta”. Al momento e’ impiegata in un call center regolare con un contratto a progetto.

IMMACOLATA PETROSINO E UGO MARTINO PER IMPEGNO SU DIRITTI

Immacolata (detta Titina) Petrosino, 73 anni e Ugo Martino, 73 anni (Isernia), sono tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. I due sono premiati come Commendatori dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per l’opera di solidarieta’ offerta, in ambito internazionale, a favore della promozione dei diritti di base assistenziali e sanitari’. Nel 2007, in seguito all’incontro con Padre Leo’n Sirabahenda ad Isernia, fondano l’Associazione Oltre la Vita Onlus in nome del figlio Francesco, giovane vittima nel disastro ferroviario di Roccasecca del 2005. L’incontro con il sacerdote e i suoi racconti sulla sofferenza delle popolazioni del Burundi dopo i conflitti etnici fecero nascere in Titina e Ugo il desiderio di fare qualcosa per loro. Spiega Ugo: ‘venne spontaneo unire il nostro dolore per Francesco con quello della gente del Burundi’. L’associazione persegue finalita’ di carattere sociale con interventi assistenziali e sanitari miranti al miglioramento della qualita’ della vita e alla promozione dei diritti delle persone. In particolare, finanzia progetti in favore della popolazione di Makamba in Burundi dove, grazie alle donazioni di tante persone, e’ stato possibile costruire una scuola, un orfanotrofio, un centro per disabili, un piccolo ospedale e un dispensario. È sempre stato prioritario per l’Associazione il principio di rispettare le usanze e le tradizioni del posto, senza tentare di modificarle.

SERENA PICCOLO, LA 18ENNE MALATA MATURANDA IN PRESENZA

Serena Piccolo, 18 anni (Pomigliano d’Arco – Na), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Serena Piccolo viene nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il suo esempio di forza d’animo e determinazione’. Affetta da una rara malattia (aplasia midollare). Da gennaio 2020, su iniziativa della famiglia di Serena e con il sostegno dell’Avis di Sant’Anastasia e dell’Associazione Admo, si sono susseguiti diversi appelli via social per trovare un donatore esterno compatibile. A giugno scorso, quando era ricoverata presso l’ospedale Bambin Gesu’ di Roma, in attesa del trapianto, in occasione del suo esame di maturita’, Serena ha scelto di lasciare l’ospedale per sostenere l’esame in presenza presso il Liceo ‘Vittorio Imbriani’ di Pomigliano d’Arco (che frequentava prima dell’insorgere della patologia) e ha preso 100/100. Avrebbe potuto sostenere l’esame a distanza, dall’ospedale, cosi’ come consigliato dai medici e dai docenti, ma ha fortemente voluto farlo di persona. Il padre ha commentato: ‘Serena ha voluto la soddisfazione di confrontarsi, mettersi in gioco, avere paura e gioire come una qualsiasi ragazza di 18 anni’. In agosto e’ giunta la notizia che e’ stato trovato un donatore grazie al registro europeo, un ragazzo tedesco di 25 anni. Il 21 agosto e’ stato effettuato il trapianto.

ENRICO PIERI, TESTIMONE DELL’ECCIDIO DI S. ANNA DI STAZZEMA

Enrico Pieri, 86 anni (Sant’Anna di Stazzema – LU), Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’impegno, di tutta una vita, a favore della tutela della memoria, della diffusione della conoscenza storica e della difesa dei principi alla base della convivenza democratica” Superstite e testimone dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema: aveva dieci anni il 12 agosto del ’44 quando, nascosto sotto la scala vide morire per mano nazista i genitori, due sorelle, nonni, zii e cugini. È Presidente dell’associazione “Martiri di Sant’Anna di Stazzema” e ha donato all’associazione la sua casa di infanzia, la stessa in cui fu sterminata la famiglia, per favorire incontri e dare spazio alle delegazioni di studenti e ricercatori che si recano a Sant’Anna per informarsi e approfondire la conoscenza storica. E proprio ai piu’ giovani Enrico non si stanca di raccontare di quella strage, mettendoli in guardia da ideologie e nazionalismi. Cosi’ si esprime: “Viviamo da 76 anni in una condizione di pace e benessere grazie a tutte le persone che hanno pagato per la guerra. Non dobbiamo perdere la memoria, la dobbiamo tenere viva”. Emigrato in Svizzera, dove ha vissuto per 32 anni, e’ stato militante attivo nell’organizzazione “Colonia Libera Italiana”. Per il suo impegno ha ricevuto nel 2011 il premio di Cittadino europeo dell’anno dal Parlamento europeo.

GIOVANNELLA PORZIO, CAMPIONESSA DI DANZA INCLUSIVA

Giovannella Porzio, 24 anni (Torino), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo appassionato contributo nell’abbattimento delle barriere fisiche e mentali e nella diffusione di pratiche di inclusione” Affetta dalla malattia rara Charcot-Marie-Tooth che l’ha costretta alla carrozzina dall’eta’ di 10 anni. Laureanda in Lingue per il Turismo. È vice-campionessa italiana ed europea di danza paralimpica. Da sempre innamorata della danza, dopo il liceo ha potuto realizzare la sua passione grazie all’Associazione “Ballo Anch’io” di Torino dove pratica la danza in carrozzina. Fa parte del Gruppo Performer, che e’ quello piu’ avanzato, composto sia da persone in carrozzina sia da ballerine in piedi. Propongono spettacoli ed esibizioni in teatri e manifestazioni in tutta Italia e partecipano ai campionati della Federazione Danza Sportiva. Il suo sogno e’ quello di fondare una scuola di danza e diventare insegnante di danza inclusiva. Commenta: “con la danza si puo’ dimostrare quanto possa essere semplice e concreta l’inclusione e la collaborazione tra realta’ diverse, dove la differenza e la disabilita’ non sono impedimento ma diventano uno strumento artistico” È testimone per l’Associazione Progetto Mitofusina 2 Onlus e Telethon.

CHRISTIAN PLOTEGHER, BARBIERE CHE HA INVENTATO L’ORA DELLA QUIETE

Christian Plotegher, 45 anni (Rovereto- TN), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo contributo nella realizzazione di ambienti della vita quotidiana accessibili ed inclusivi anche per ragazzi con disabilita’”. Titolare di Barber Factory 1975 a Rovereto (TN). In seguito all’incontro con Tommaso, un bambino autistico di 2 anni, e sua madre, Barbara, ha deciso di prevedere “l’ora della quiete” : un tempo dedicato a tagliare i capelli ai bambini autistici in un ambiente sereno e confortevole, poco rumoroso e non affollato, che li metta al riparo da fonti di stress e quindi rischi di crisi. Piu’ di recente ha anche deciso di farsi promotore di un nuovo progetto e recarsi a tagliare i capelli direttamente nelle strutture che si occupano di autismo o a domicilio.

FABIANO POPIA PER LA PROMOZIONE DELLA CULTURA DEL DONO DEGLI ORGANI

Fabiano Popia, 77 anni (Valsinni – MT), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Fabiano Popia viene nominato Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per la sua dedizione e il suo quotidiano impegno nella promozione della cultura del dono degli organi’. Nato in Basilicata, si trasferisce per lavoro prima in Germania e poi a Olginate, in provincia di Lecco. Nel 1995 perde la figlia Rosella, vittima di un incidente stradale a Valsinni, dove stava trascorrendo le vacanze estive. Fabiano e la moglie Elvira, nel rispetto delle sue volonta’, decidono di donare gli organi, facendo di Rosella il 1° donatore multiorgano della Regione Basilicata: salva ben 7 persone. Questa esperienza spinge Fabiano a non fermarsi al dolore: decide di impegnarsi come volontario per divulgare il messaggio della donazione e del trapianto organi. Tornato definitivamente a Valsinni, nel 1996, fonda il 1° gruppo comunale AIDO della Basilicata, dedicato alla figlia e nel 2000 diventa Presidente della sezione provinciale Aido di Matera. Da quel 1996 Fabiano svolge un intenso lavoro di informazione e sensibilizzazione presso la popolazione lucana e grazie alla sua instancabile costanza, nasceranno, in vari Comuni della Basilicata, nuovi gruppi AIDO. L’opera instancabile di Fabiano nel ricordo della figlia Rosella vuole essere un messaggio di speranza e incoraggiamento alla vita. Ha pubblicato un libro ‘Il dono degli organi in Basilicata’ in cui ha raccolto testimonianze di autorita’ locali, esponenti di ospedali, autorita’ ecclesiastiche e di amici, in ricordo di Rosella e del suo grande ed infinito dono della vita

ENRICO PARISI PER IMPEGNO SU SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Enrico Parisi, 28 anni (Corigliano-Rossano – CS), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Enrico Parisi viene nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per il suo appassionato contributo alla promozione di pratiche di sostenibilita’ sociale, ambientale ed economica” Giovane imprenditore. Dopo la Laurea in economia aziendale e management alla Bocconi di Milano e l’esperienza in Brasile con la Camera di Commercio di Rio de Janeiro nel settore vitivinicolo, nel 2016 ha scelto di ritornare in Calabria a lavorare nell’azienda di famiglia che produce olio biologico “D.O.P Bruzio Colline Ioniche Presilane” da tre generazioni. All’interno dell’azienda ha creato “+ che olio coltiviamo cultura”, una sezione che, nell’ambito della responsabilita’ di impresa, mira alla realizzazione di progetti di sostenibilita’ sociale, economica ed ambientale. Ha inaugurato, in collaborazione con la cooperativa “I figli della luna” , il primo orto sociale di Corigliano Rossano. Il motto dell’orto sociale e’ “crescere insieme per crescere meglio”; piante di pomodori e peperoni sono state utilizzate come strumento di “pedagogia agricola”. Inoltre, in un’ottica di economia circolare, i loro frutti, confezionati al momento della loro maturazione, sono venduti per finanziare la cooperativa. Dal 2017 al 2019 e’ stato il delegato provinciale di Giovani impresa Coldiretti Cosenza.

RACHELE SPOLAOR PER AVER SALVATO VITA A SUICIDA SUI BINARI

Rachele Spolaor, 25 anni (Mestre – VE), e’ tra le 36 persone premiate da Mattarella con onorificenze al Merito della Repubblica Italiana a cittadine e cittadini che si sono distinti per atti di eroismo, per l’impegno nella solidarieta’, nel volontariato, per l’attivita’ in favore dell’inclusione sociale, nella cooperazione internazionale, nella promozione della cultura, della legalita’ e del diritto alla salute. Rachele Spolaor viene nominata Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: ‘Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, e’ intervenuta in soccorso di un uomo che si era gettato sui binari della stazione di Mestre’ Laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia, lavora come grafica in un’azienda del trevigiano. Il 10 dicembre scorso, mentre si trovava alla stazione ferroviaria di Mestre-Ospedale, di rientro dal lavoro, ha visto un uomo lanciarsi sui binari ed e’ intervenuta in suo soccorso. Nonostante l’imminente sopraggiungere di un treno, lo ha raggiunto sui binari cercando di farlo risalire sulla banchina. Il macchinista della locomotiva ha tirato il freno a mano per limitare l’impatto. Rachele ha riportato la frattura della tibia e l’uomo, un 35enne di origine rumena, gravi traumi alla testa e alla schiena ma non e’ in pericolo di vita. Cosi’ ha commentato Rachele: ‘Ho agito d’istinto, mi sentivo responsabile di quella vita. Non ho guardato se nel frattempo stesse arrivando il treno. Non ho pensato a nulla, ho semplicemente fatto quello che avrebbe fatto chiunque’.

MATTIA VILLARDITA, LO SPIDERMAN CHE VISITA I BIMBI IN OSPEDALE

Mattia Villardita, 27 anni (Savona), Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: “Per l’altruismo e le fantasiose iniziative con cui contribuisce ad alleviare le sofferenze dei piu’ giovani pazienti ospedalieri” Impiegato terminalista nel porto di Vado Ligure. Conosciuto nel mondo calcistico savonese per i trascorsi in alcune squadre giovanili. Per una malattia congenita ha dovuto affrontare diverse operazioni fino all’eta’ di 14 anni. Da tre anni, travestito da Spiderman fa visita ai piccoli pazienti dei reparti pediatrici della Liguria (che definisce “gli unici e veri supereroi”): dall’ospedale di Imperia al Gaslini di Genova, passando per il reparto pediatrico del San Paolo di Savona. È il fondatore di Supereroincorsia, un gruppo di giovani impegnati nel volontariato che, travestiti da eroi, donano sorrisi e momenti di spensieratezza ai piccoli pazienti pediatrici. Racconta: “ho dei problemi di salute sin dalla nascita, quindi sono sensibile all’argomento e ho sempre fatto del volontariato ma questa idea e’ nata due anni fa quando, parlando con il primario di pediatria e neonatologia del San Paolo, mi ha riferito che avevano bisogno di un pc per i loro piccoli pazienti e, cosi’, sono andato a donarlo vestito da Spiderman. Da quel momento mi sono messo a disposizione del reparto e la cosa ha preso piega”. Neanche il Covid lo ha fermato: ha indossato la maschera e videochiamato i bambini.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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