Carceri: Piano vaccinazioni anti-Covid-19 ricomprenda anche i detenuti.

ROMA 17/12/2020 – “E’ di ieri la notizia che l’università di Oxford, a seguito di uno specifico studio, suggerisce che le persone in carcere dovrebbero essere tra i primi gruppi a ricevere il vaccino contro il Covid-19 perché rinchiuse in luoghi ad alta trasmissibilità”.

 

            A richiamare l’attenzione sul tema è Gennarino De Fazio, Segretario Generale della UILPA Polizia Penitenziaria, il quale spiega“anche nelle carceri italiane il virus continua a propagarsi in maniera preoccupante e, mentre nella prima fase della seconda ondata si registravano maggiori contagi fra gli operatori, adesso sembra diffondersi in maggior misura fra i detenuti il cui numero di positivi da giorni supera stabilmente le 1.000 unità. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, al di là di qualche criticità locale, sta facendo quanto nelle sue possibilità per tentare di frenarlo, ma è di tautologica evidenza che, pure in previsione di un’ormai pressoché certa terza ondata, maggiori misure di contenimento andrebbero necessariamente intraprese dall’Esecutivo; fra le molte, la vaccinazione a tappeto di operatori e detenuti potrebbe essere quella veramente risolutiva e, si spera, definitiva”.

         “Tuttavia continua De Fazio, mentre si apprende anche da dichiarazioni di autorevoli esponenti governativi che certamente gli appartenenti alle Forze di Polizia e, in generale, gli operatori penitenziari saranno fra le prime categorie a essere vaccinate, nulla è dato sapere a riguardo dei detenuti. Da quanto riferiscono molti esperti, però, anche chi sarà immune, perché sottoposto a vaccino, potrebbe trasmettere il virus senza ammalarsi; cosicché, se la SARS-CoV-2 continuasse a diffondersi fra i detenuti, al di là di ogni ulteriore disquisizione, gli operatori – pur senza contrarre l’infezione – potrebbero veicolarla tra i familiari e all’esterno”.

         “Per queste ragioni – conclude il leader della UILPA Polizia Penitenziaria facciamo appello ai Ministri della Giustizia, Bonafede, e della Sanità, Speranza, nonché al Commissario per l’emergenza Covid-19, Arcuri, affinché venga pianificata con ponderati e graduati criteri di priorità anche la vaccinazione dei detenuti”.  

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