PESCA. OK A BRUXELLES A NUOVO ACCORDO SUL FONDO EUROPEO.

RISORSE PER 6,1 MILIARDI DI EURO PER I PROSSIMI 7 ANNI (DIRE) Roma, 8 dic.È stato finalmente raggiunto un accordo tra Parlamento, Commissione e Consiglio sul nuovo Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacultura (FEAMPA). 6,1 miliardi di euro per i prossimi sette anni. Un accordo fondamentale per rilanciare il settore ittico europeo in un momento molto difficile, tra le perdite economiche causate dal COVID 19, lo spettro delle conseguenze della Brexit e le opportunita’ dello EU Green Deal. “Nonostante l’accordo non rispetti a livello di cifre le ambizioni del Parlamento (che aveva inizialmente proposto una dotazione di 6,8 miliardi, un aumento del 10% rispetto alla dotazione passata), – dichiara l’eurodeputato e componente della commissione Pesca, Pietro Bartolo –molte le novita’ e i punti importanti di questo accordo, tra cui senza dubbio la possibilita’ che il nuovo fondo finanzi l’ammodernamento delle flotte, il rinnovo degli alloggi, nonche’ la loro messa in sicurezza e la loro efficienza energetica. Piu’ che positiva anche la misura che promuove gli incentivi all’acquisto di imbarcazioni per la piccola pesca costiera cosi’ come la possibilita’ di finanziamento per l’acquisizione di un’imbarcazione da parte dei giovani pescatori. Tutte queste misure, combinate, sono di cruciale importanza per un settore che vede ogni anno un costante e crescente distacco da parte dei giovani”. “Trovo inoltre molto positivo – aggiunge Bartolo – sia il fatto che il FEAMPA vincoli il 30% dei propri finanziamenti a misure volte ad aiutare i nostri pescatori a far fronte alla sfida posta dai cambiamenti climatici sia la presenza di un programma di gestione delle crisi per consentire un sostegno di emergenza al nostro settore in caso di una significativa perturbazione del mercato. La crisi ancora in corso ci ha insegnato che il FEAMPA deve e puo’ essere in grado di sostenere in maniera rapida ed efficace le nostre flotte. Il rendere piu’ strutturale la risposta data in primavera e’ sicuramente un passo in avanti. Ora non resta che attendere i dettagli definitivi della proposta. Il mio lavoro per i nostri pescatori certo non finisce qua, ma sicuramente d’ora in avanti avra’ fondamenta piu’ solide”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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