VIOLENZA DONNE. VALENTE: POLITICA SI INTERROGHI, STRADA MAESTRA È CULTURA.

“FENOMENO TRASVERSALE CHE CONTINUA AD UCCIDERE” (DIRE) Napoli, 24 nov. – “La violenza di questi anni ci racconta la trasversalita’ del fenomeno della violenza sulle donne. In una commemorazione di questo tipo la politica deve riconoscere innanzitutto le proprie responsabilita’. Abbiamo fatto tantissimo in questi anni dal punto di vista dell’impianto normativo, ma le donne continuano a morire, continuano a subire violenza da parte degli uomini. La lettura di questo dato impone a tutti noi un cambio di passo: non ci interroghiamo oggi su cosa avrebbe potuto o dovuto fare Adalgisa, ci dobbiamo interrogare su cosa noi avremmo dovuto o potuto fare per difenderla”. Cosi’ la senatrice Valeria Valente, presidente della commissione parlamentare sul Femminicidio, a margine della cerimonia, nel bosco della Reggia di Portici del dipartimento di Agraria della Federico II, in cui e’ stata scoperta una panchina rossa e piantato un albero di Jacaranda per ricordare la professoressa Maria Adalgisa Nicolai, barbaramente assassinata il 27 luglio 2020 dal suo ex-compagno.
“Dovremmo – prosegue – concentrare l’attenzione sull’uomo che l’ha ammazzata, del perche’ un uomo si sente in diritto di vietare ad una donna le sue scelte di liberta’ e di poterle imporre la propria volonta’ anche a costo della vita. Per la politica e’ piu’ difficile scegliere strade lunga – chiarisce Valente – come quella della cultura, che pero’ e’ l’unica strada possibile. Inasprire una pena per un politico e’ piu’ semplice, si capisce, parla alla pancia, da’ consensi immediati. Pensare di inserire in tutti i corsi di studi il rispetto alla cultura della differenza, il rispetto dell’altro e che ciascuno ha diritto di vivere la propria vita secondo le proprie scelte e’ piu’ profondo, piu’ lungo, richiede un impegno maggiore, ma – conclude – e’ la strada maestra”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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