AGRICOLTURA. BELLANOVA: SOSTENIBILITÀ PAROLA CHIAVE PER FILIERA VITIVINICOLA.

(DIRE) Roma, 21 nov. – “Se abbiamo individuato “ripresa e resilienza” come parole chiave di questo momento complesso e difficile, dobbiamo aggiungerne una terza altrettanto fondante: alleanza e leale collaborazione. Nella filiera istituzionale, nel rapporto con il settore, in quello con i consumatori che hanno diritto a informazioni trasparenti e corrette. Su questo proprio il mondo del vino puo’ dare lezioni importanti”. Cosi’ la Ministra Teresa Bellanova aprendo il suo intervento oggi a conclusione dell’evento “Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva. Scenari attuali e possibili sfide del prossimo decennio”, organizzato da VeronaFiere, Vinitaly, Wine to Wine. “Con la chiusura dell’horeca e la ridotta diversificazione dei mercati e dei canali di vendita, sono soprattutto le imprese vinicole piu’ piccole a pagare il conto piu’ salato di questo scenario di crisi dominato dall’incertezza. Un conto rilevante anche per le imprese piu’ dimensionate che comunque, potendo contare su strutture commerciali, finanziarie e patrimoniali piu’ robuste, dimostrano una resilienza indubbiamente piu’ elevata. Direi che qui e’ il tema dei temi, quello piu’ sfidante”, ha detto ancora la Ministra, che nel corso dell’intervento ha sottolineato i provvedimenti e le azioni Mipaaf a livello nazionale e sui tavoli europei a sostegno del settore dell’intera filiera agroalimentare. Per poi concludere con una proposta: “Le sfide che i mercati stanno ponendo alle imprese, sfide accresciute dalla pandemia, richiedono analisi e ricerche specifiche e comportano rilevanti investimenti materiali e immateriali. Per affrontare queste sfide e sostenere questi investimenti, il Ministero e’ disponibile ad accompagnare il settore ed e’ intenzionato a farlo su piu’ fronti. Serve pero’ un nuovo “Piano di sviluppo” dell’intera filiera vitivinicola italiana, in grado di parlare al futuro e guardare a quello che succedera’ nei prossimi anni. Per farlo accadere, avremo a disposizione le risorse della Politica agricola comune, che hanno il merito di aver sostenuto il grande salto di qualita’ degli ultimi 20 anni e continueranno a farlo anche nei prossimi 10″.

“La PAC pero’ sino ad oggi ha sostenuto gli investimenti dei singoli, mentre a noi e’ necessaria una visione d’insieme. Per questo dico che occorre un Progetto organico di sviluppo, in grado di mettere a sistema le buone pratiche, e ne abbiamo tante, e a valore tutto quello che di buono siamo riusciti a fare in questi anni, soprattutto per rafforzare l’ambito internazionale, dove il Made in Italy e’ molto apprezzato, e pero’ non riusciamo ad essere presenti e forti come potremmo. Per definire un Progetto comune”, ha proseguito Bellanova, “dobbiamo mettere insieme le energie e trovare un fattore di condivisione, in grado di far convergere interessi oggi non sempre allineati. Questo fattore comune di miglioramento della competitivita’ lo abbiamo gia’ trovato: e’ la sostenibilita'”. Infine: “Questa giornata conclude anche una intensissima tre giorni, il Festival del futuro giunto alla sua seconda edizione, dove si e’ parlato molto di innovazione e ricerca. E il settore agroalimentare, ce lo siamo detti tante volte, oggi piu’ che mai ha bisogno proprio di investire in innovazione perche’ ogni singolo segmento e ogni singola azienda, anche la piu’ piccola, si sentano coinvolti in questa sfida complessa e appassionante. Agricoltura di precisione, ricerca, biotecnologie sostenibili, giovani e donne. La piu’ straordinaria leva per l’innovazione su cui puo’ contare il nostro Paese, e che dobbiamo essere capaci di attrarre sempre di piu’ anche in questo straordinario settore”. Con un obiettivo strategico: alleanza tra competitivita’ e sostenibilita’, ecologia, ricerca, tecnologia.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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