Sora: Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, la sfida del post-Covid.

Il 20 novembre è la Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nata per ricordare il momento in cui a New York, il 20 novembre 1989, venne approvata la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, atta a tutelare normativamente i diritti di bambini e adolescenti. Sono oltre 190 i Paesi nel mondo che hanno ratificato la Convenzione, in Italia la sua ratifica è avvenuta nel 1991.

Il Sindaco Roberto De Donatis dichiara: “Questa giornata assume, nel 2020, un significato ancora più forte ed importante, vista l’emergenza sanitaria in corso. Non dobbiamo dimenticare che sono, soprattutto, i più piccoli a soffrire le limitazioni e le difficoltà socio-economiche del momento che stiamo attraversando. Tutti insieme abbiamo il dovere di difendere i diritti dei bambini ed impegnarci affinché possano trovare sempre comprensione, ascolto e piena realizzazione“.

Alcune scuole del territorio hanno aderito, come fanno da diversi anni, al progetto dell’UNICEF e del Ministero dell’Istruzione (MIUR) Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, che quest’anno prende toni particolari, scegliendo di dedicare attenzione e cura a specifici aspetti connessi alla straordinarietà del contesto che stiamo vivendo. Le mascherine, sono entrate a far parte della nostra vita quotidiana e, diventate emblema della pandemia, sono una necessità. Ci proteggono dal Coronavirus e proteggono chi ci sta intorno, e vanno usate SEMPRE quando siamo fuori dalla nostra abitazione. Ma le mascherine purtroppo impediscono di mostrare i sorrisi coinvolgenti, penalizzano le relazioni fondamentali tra noi. Per i giovanissimi, che soffrono più di chiunque altro le tante limitazioni imposte dalla crisi sanitaria, è oggi più importante che mai pensare a un futuro oltre il COVID-19. Alcuni docenti dell’Istituto Comprensivo 3° Sora e dell’I.I.S. “V. Simoncelli” di Sora, con il referenti del progetto “Scuola Amica delle bambine, dei bambini e degli adolescenti”, coinvolgendo i colleghi, hanno proposto ai ragazzi, l’iniziativa dell’ UNICEF Italia “l‘UNICEF invita bambini, adolescenti e giovani ad attivarsi nelle proprie comunità per raccontare il futuro che immaginano per se stessi e per il mondo dopo la pandemia di COVID-19”  e di compiere un gesto simbolico utilizzando i social media: “scrivere sulla propria mascherina un messaggio – una parola, una frase, un simbolo, non c’è limite alla creatività – che parli del domani, dell’avvenire atteso o sperato al di là di questa sorta di “era glaciale” della nostra vita collettiva”.

I bambini e ragazzi hanno avuto modo di esprimere in maniera creativa e di fare della mascherina uno strumento di interazione con gli adulti, per far sentire la loro voce; non solo disegnando le mascherine ma anche attraverso brevi video molto significativi; ciò che è stato prodotto e lo sarà in seguito è una ricchezza di idee e di valori che verrà conservata e condivisa.

Varie sono le iniziative e gli input del Progetto, finalizzati al benessere dei nostri bambini ed adolescenti e alla loro crescita umana e culturale; tutti i cittadini e le istituzioni, coinvolti in vari modi nell’educazione, possono partecipare e contribuire al Bene Comune dei nostri territori.

L’UNICEF Italia e l’Ufficio dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale (ECA), hanno chiesto ad una ventina di giovani provenienti da diverse regioni del paese e rappresentanti di diverse realtà, di delineare attraverso un processo partecipativo un sondaggio online che nel mese di giugno è stato rivolto ai loro coetanei. Il sondaggio aveva come focus la soddisfazione per la propria vita, le relazioni interpersonali, il benessere economico, la sfera della scuola e del lavoro, l’ambiente e la salute.  All’indagine hanno risposto oltre 2.000 giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni.  I risultati principali dicono che i ragazzi sono in generale soddisfatti della loro vita, preoccupati per il benessere economico e la salute, positivi sull’ambiente e sulle relazioni sociali.

Da quel sondaggio è nato “Future We Want”, un manifesto i cui 10 punti diventano oggi una base ideale da cui ripartire, al di là del COVID. L’intento di ognuno dovrebbe essere quello di diffondere queste esperienze giovanili, che inviano messaggi di speranza e di un impegno che coinvolga tutti; sui social c’è un video in cui alcuni di questi ragazzi si fanno portavoce dei loro coetanei.

ll Rapporto è stato presentato ieri, 19 novembre, da una delegazione di tre ragazzi che hanno collaborato alla ricerca, durante l’evento “Le sfide della pandemia per l’infanzia e l’adolescenza di celebrazione della Giornata nazionale per i diritti dell’infanzia e l’adolescenza 2020,  organizzato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri e dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza.

Molto bello e pieno di spunti di riflessione il video realizzato per celebrare la Giornata dalla classe III B della Scuola Primaria Schito Vicenne dell’Istituto Comprensivo 2° di Sora.

Chiudiamo con lo slogan dell’iniziativa che vuole essere anche un augurio di attuazione: Se sogni un futuro migliore, realizzalo ogni giorno. Il cambiamento comincia da te!”.

 

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