Legge di Bilancio 2021: bene l’indennità di specificità infermieristica, ma più equità sui fondi tra dirigenza e comparto.

L’indennità infermieristica prevista nelle prime bozze della legge di Bilancio 2021 che stanno circolando, premia la professionalità e la specificità degli infermieri e riconosce, al di là della pandemia e di ciò che la nostra categoria ha fatto finora in questa occasione emergenziale, il lavoro e l’impegno che da sempre caratterizza gli infermieri.

Di questo la Federazione è grata al ministro della Salute Roberto Speranza e al viceministro Pierpaolo Sileri che hanno colto, dopo numerosi incontri con i rappresentanti FNOPI che si sono confrontati anche con gli esponenti delle altre Istituzioni, il senso del rilancio e del riconoscimento della categoria professionale.

Di fatto l’indennità è la prima pietra per quell’area infermieristica separata che la FNOPI ha auspicato da tempo e che ha anche formalmente richiesto al Governo e alle Regioni. Entrambi le richieste infatti erano presenti nella lettera inviata al premier Conte, al ministro Speranza e al presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini fin dalla fine del mese di marzo.

Unico neo in questa vicenda è evidentemente la parte economica. Per questa si dovrebbe mettere mano all’enorme squilibrio attualmente esistente con gli aumenti previsti per la dirigenza che  in questo modo penalizzano un’attività ormai chiaramente specifica ed essenziale e di primo piano nel panorama dell’assistenza sanitaria e che colpisce gli infermieri iscritti agli ordini italiani, già oggi i meno retribuiti a livello europeo.

Ma siamo certi che lo stesso Ministro e il Viceministro sapranno correggere nel corso dell’iter della legge di Bilancio, non ancora avviato, questa anomalia, altrimenti penalizzante, pur riconoscendo l’importanza dell’inserimento della norma,  per la nostra categoria professionale.

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