COVID. VACCINI, GUERRA (OMS): SOMMINISTRAZIONE NEL PRIMO TRIMESTRE…

PRIMI DESTINATARI? “BILANCIARE TRA PERSONE A RISCHIO E CHI VEICOLA CONTAGIO” (DIRE) Roma, 3 nov. – “Se tutto va bene avremo la possibilita’ di somministrare i vaccini contro il Covid nel primo trimestre del 2021. La priorita’ ricadra’ sulle persone deboli, ma bisognera’ valutare anche la possibilita’ di somministrarli, per esempio, agli adolescenti che sono uno tra i maggiori veicoli di trasmissione e interrompere cosi’ la catena dei contagi”. Lo dichiara Ranieri Guerra, direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), anticipando alcuni temi del congresso straordinario digitale ‘La Pediatria italiana e la pandemia da SARS-CoV-2′, in programma il 27 e 28 novembre e organizzato dalla Societa’ italiana di Pediatria (Sip). “Ci sono 32 candidati vaccini- spiega Ranieri Guerra- in fase clinica avanzata e almeno altri 80 in fase preclinica. Quella dei vaccini e’ una tecnologia che si articola su 3 o 4 opzioni diverse che ci permetteranno di avere una scelta. A oggi, 3 aziende (2 europee e 1 americana) hanno depositato i dossier preliminari con i regolatori. Questi ultimi hanno cominciato la rolling review, una procedura che permette di analizzare le varie fasi, attraverso cui il candidato vaccino viene sperimentato, in modo tale di non trovarsi all’ultimo con un dossier imponente che va analizzato dall’inizio. Se tutto va bene- prosegue- avremo, ai primi dell’anno, il problema della produzione su scala industriale sufficiente e, successivamente, della distribuzione. La criticita’ sara’ questa, perche’ avremo miliardi di dosi di vaccino da distribuire in tempi e con costi accettabili”. Sul tema della somministrazione del vaccino e a chi farlo prima, il direttore vicario dell’Oms approfondisce la questione, spiegando che “il vaccino puo’ essere visto come salva vita e quindi avere nella scala di priorita’ le persone che sono piu’ a rischio di morire. Dal punto di vista della Sanita’ pubblica pero’, la priorita’ dovrebbe essere bilanciata con coloro che possono essere i veicoli del trasporto del contagio, perche’ e’ solo cosi’ che si interrompe la trasmissione. Da una parte salviamo delle vite, dall’altra le salviamo indirettamente andando a interrompere la catena di distribuzione. Se questa catena e’ attraverso i giovani, gli adolescenti, coloro che portano il virus inconsapevolmente in famiglia, per esempio, e’ molto piu’ logico andare a vaccinarli prima degli altri. È una scelta difficile e bilanciata- conclude Ranieri Guerra- che va operata su numeri e dati della sorveglianza epidemiologica”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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