COVID. FEDERLAZIO: IPOTESI LOCKDOWN INSOSTENIBILE PER LE IMPRESE.

(DIRE) Roma, 2 nov. – “Oggi, con il numero dei contagi salito vertiginosamente, e’ importante mantenere alta la guardia sull’emergenza Covid-19 ma, allo stesso tempo, si deve lavorare per evitare un secondo lockdown che vanificherebbe tutti gli sforzi che il sistema economico ha fatto fino ad oggi”. Con queste parole il presidente della Federlazio, Silvio Rossignoli, entra sull’argomento piu’ caldo di queste ore. “Mesi fa e’ stato chiesto agli imprenditori prima di chiudere e poi di riaprire in sicurezza. Abbiamo fatto molti sacrifici per superare il difficilissimo momento, investendo per tornare a lavorare in luoghi piu’ sicuri, dove la sicurezza fosse il primo aspetto: sanificazioni periodiche degli ambienti, acquisto di protezioni fisse ed individuali per tutti i lavoratori, tamponi per verificare eventuali criticita’. Tutto cio’ ha reso le nostre aziende piu’ sicure. Quando, tra mille difficolta’, la macchina dell’impresa ha ripreso a marciare, l’aumento dei contagi in maniera cosi’ repentina, ci fa ripiombare in un clima di assoluta preoccupazione che non e’ solo sanitaria, ma anche economica. Pertanto bisogna mantenere bassa la curva dei contagi, aiutando in questo modo anche l’economia. Non e’ all’interno delle imprese che si rischiano nuovi focolai, luoghi controllati dove si lavora in piena sicurezza, e’ fuori dalle stesse che il rischio e’ piu’ alto”.

Continua Rossignoli, presidente della Federlazio: “A tal proposito, sono sotto gli occhi di tutti le immagini dei bus e dei vagoni delle metropolitane super affollati con una possibilita’ di contagio decisamente alta. Abbiamo fatto sia a livello locale, che a livello nazionale la proposta di affiancare al servizio pubblico i bus turistici degli operatori privati. Cio’ agevolerebbe il rispetto dei protocolli di sicurezza e nel contempo la ripresa dell’attivita’ di molte aziende del trasporto turistico, uno dei settori maggiormente colpiti dalle conseguenze della pandemia. Potremmo cosi’ risolvere in un sol colpo il problema dell’insufficienza dei mezzi pubblici ridando fiato al comparto e facendo rientrare al lavoro migliaia di autisti oggi in cassa integrazione. Noi abbiamo fatto il nostro dovere impegnandoci, con molte risorse, per la prevenzione del contagio, ma la stessa cosa non e’ stata fatta nel sistema dei trasporti dove il Governo ha la responsabilita’ di difendere i cittadini. Il premier Conte recentemente ha ribadito rivolgendosi agli imprenditori ‘Il cantiere della nuova Italia e’ aperto e per questo avremo bisogno dell’aiuto e della collaborazione vostra e di tutti gli italiani’. Ecco, signor Presidente del Consiglio noi ci siamo, fino ad oggi abbiamo fatto la nostra parte e continueremo a farla con l’aiuto di tutte le nostre maestranze. Siamo pero’ a rappresentarle, anche con spirito di collaborazione, che un nuovo lockdown sarebbe insostenibile non solo per le nostre aziende, ma per l’intero sistema economico del Paese, gia’ fortemente indebolito dalla chiusura forzata dei mesi scorsi”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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