SCUOLA. AZZOLINA: CON CHIUSURA FORBICE SOCIALE SI ALLARGA.

LA MINISTRA: IL CONTO LO PAGANO I PIÙ DEBOLI (DIRE) Roma, 31 ott. – “Tenere le scuole aperte significa aiutare le fasce piu’ deboli della popolazione. Significa contrastare l’aumento delle disuguaglianze, un effetto purtroppo gia’ in corso, a causa della pandemia. Significa tutelare gli studenti, ma anche tante donne, tante mamme, che rischiano di pagare un prezzo altissimo. In mezzo a tante incognite, una certezza c’e’: la chiusura delle scuole non produce gli stessi effetti per tutti. La forbice sociale si allarga, il conto lo pagano i piu’ deboli”. Lo ribadisce su Facebook la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, dopo la decisione della Campania di chiudere le scuole e quella di Umbria, Marche e Piemonte che hanno prescritto la didattica a distanza al 100% da remoto alle superiori. “Ci sono poi territori in cui la chiusura delle scuole e’ sinonimo di dispersione scolastica. E la dispersione scolastica – chiamiamo le cose con il loro nome – equivale all’abbandono dei ragazzi- scrive la ministra- Ampliare il divario tra famiglie benestanti e famiglie svantaggiate e’ una responsabilita’ enorme. Dobbiamo esserne consapevoli. La scuola e’ futuro. Senza scuola il Paese diventa piu’ debole”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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