Spaccatura dei comitati sulla gestione della Sep.

Il gruppo privernate critica il progetto per la gestione pubblica e condivisa dell’impianto

Sulla Sep i comitati si spaccano: Boschetto Gricilli Macallè si discosta dall’accordo con i sindaci

Le altre realtà organizzate “Rispettiamo gli impegni ma già al lavoro per ricostruire l’unità”

Si è creata una spaccatura tra i quattro comitati che da più di vent’anni combattono la mala gestio dello stabilimento di compostaggio Sep di Pontinia. Il Comitato Boschetto Gricilli Macallè, che non ha partecipato alla riunione congiunta tra rappresentanti dei cittadini e i sindaci della zona degli inizi di ottobre, ha aspramente criticato a mezzo stampa la possibilità di una collaborazione tra primo cittadini e comitati nella gestione della nuova Sep. Un percorso appena avviato, denso di ostacoli, che potrebbe però portare alla gestione pubblica e condivisa di uno stabilimento che comunque ha riaperto i battenti e che molto probabilmente, dopo i recenti lavori di ristrutturazione, vedrà riconfermate le autorizzazioni.

Ci spiace per questo strappo, che resta comunque circoscritto e speriamo temporaneo – scrivono i Comitati di Mazzocchio, il Fontanile, Pontinia Ambiente e Salute – Non siamo diventati schiavi di nessuno né, dopo anni di lotte, ci lasceremo prendere in giro da alcuno. Semplicemente siamo di fronte a un bivio: continuare a fare le barricate a prescindere, oppure mantenere in piedi il nostro stato di agitazione ma poter controllare l’andamento dell’impianto dall’interno. Entrare nella gestione tecnica dello stabilimento, con la presenza di un tecnico indipendente e dedicato, per noi rappresenta una vittoria. Potremo controllare i documenti inerenti l’azienda senza dover attendere le lungaggini dell’accesso agli atti (negli anni spesso negato). Potremo dialogare direttamente con la gestione amministrativa, che sarebbe pubblica”.

Purtroppo – continuano i comitati di Mazzocchio, il Fontanile e Pontinia Ambiente e Salute – la vita non si incardina su direttive dualistiche. Non è tutto o bianco o nero, giusto o sbagliato. Certo, idealmente anche noi vorremmo che la Sep non fosse mai esistita ma non è così. Oggi, a differenza di ieri, non abbiamo però uno speculatore economico quale proprietario ma un gruppo di sindaci disposto ad ascoltarci. Abbiamo la possibilità di entrare nella gestione dello stabilimento (e quindi di vietare anche il conferimento dei rifiuti se qualcosa non dovesse andare) e abbiamo anche strappato la promessa di inserire, nel piano di gestione, la previsione di una quota di tariffa per la bonifica dei terreni inquinati nel corso degli anni”.

E’ stato doveroso – concludono i cittadini – confermare a mezzo stampa che il percorso di condivisione con i sindaci non si è fermato. Ci teniamo però a ribadire che la nostra forza è l’unità, per cui siamo al lavoro da giorni per ricucire questo strappo. D’altronde in famiglia si litiga e noi siamo una grande famiglia a sostegno del nostro territorio e dei nostri cittadini. Soprattutto, continuiamo a remare sempre dalla stessa parte, abbiamo solo cambiato momentaneamente rotta per assecondare il vento. Il punto d’approdo, non si è mai spostato”.

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