CORINAVIRUS. COLDIRETTI: CRACK RISTORANTI TAGLIA 8 MLD IN CIBI E VINO.

(DIRE) Roma, 18 ott. – Il crollo delle attivita’ di bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e agriturismi ha un effetto negativo a cascata sull’agroalimentare nazionale, con una perdita di fatturato di oltre 8 miliardi per la mancata vendita di cibi e bevande nel 2020. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Ismea sugli effetti dell’emergenza coronavirus in riferimento al varo di nuove misure per contrastare l’avanzata del virus. Per gli acquisti extradomestici per colazioni, pranzi e cene fuori casa e’ stimato un calo del 40% su base annuale. Una drastica riduzione dell’attivita’ che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualita’ che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. In alcuni settori come quello ittico e vitivinicolo la ristorazione – precisa la Coldiretti – rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. In questo contesto e’ importante ma non sufficiente l’arrivo del bonus di filiera che stanzia 600 milioni di euro con un contributo a fondo perduto a favore di ristoranti e a agriturismi in difficolta’ per l’acquisto di prodotti di filiere agricole ed alimentari, inclusi quelli vitivinicoli, anche Dop e Igp, valorizzando la materia prima del territorio. Una misura fortemente sostenuta dalla Coldiretti prevista dal decreto legge agosto. Il contributo – conclude la Coldiretti – e’ riconosciuto a coloro che abbiano subi’to un consistente calo del fatturato o dei corrispettivi nei mesi tra marzo e giugno 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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