CULTURA. A ROMA AL VIA PROGRAMMA DI ‘RIF’, MUSEO DELLE PERIFERIE.

(DIRE) Roma, 17 ott. – Al via dal 18 ottobre il programma di RIF – il Museo delle Periferie. Il progetto promosso da Roma Capitale nasce dalla collaborazione tra l’Assessorato alla Crescita culturale e il Municipio Roma VI ed e’ realizzato dall’Azienda Speciale Palaexpo. L’iniziativa nasce da una riflessione sull’importanza della relazione con le comunita’ che caratterizzano i diversi territori delle metropoli, sulla necessita’ della partecipazione dei cittadini alla vita culturale e al dibattito sulla citta’, elemento fondamentale per la costruzione di rapporti e interazioni sociali che tengono in piedi le comunita’ e il senso civico. Una riflessione che si confrontera’ con le altre periferie del mondo, a testimonianza della universalita’ del tema. Nato e sviluppatosi all’interno del MACRO Asilo con un tavolo di progettazione aperto alla citta’ ideato e curato da Giorgio de Finis ai cui incontri hanno contribuito anche Universita’ ed Enti di ricerca, il RIF con questa prima azione entra a far parte del Polo espositivo dell’arte e della cultura contemporanea, coordinato dall’Azienda Speciale Palaexpo, insieme a Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio. Cosi’ in un comunicato il Comune di Roma. “Roma e’ una citta’ unica, ma anche una comunita’ che si estende su un territorio molto vasto, frammentato, caratterizzato da forti diseguaglianze. Tor Bella Monaca ne e’ da tempo una centralita’ importante. Nonostante le vere difficolta’ non e’ l’immagine che ne proiettano i media, e’ anche un vettore di innovazione di grande valore. La nostra politica culturale da piu’ di quattro anni cerca di dare linfa, ridistribuire, costruire infrastrutture materiali e immateriali anche lontano dal centro storico e dai riflettori. Il RIF e’ un nuovo e avanzato laboratorio di progettazione culturale che nasce grazie alla fortissima interconnessione tra le grandi istituzioni culturali della citta’ e i suoi territori. Ringrazio il Municipio VI, il Presidente Romanella e l’Assessore Gisonda che da anni con il masterplan di- Diamoci una Tor Bella mano- si impegnano per rendere coerenti e in relazione le tante azioni intraprese. Cosi’ come l’Azienda Palaexpo, il Teatro di Roma e il Teatro di Tor Bella Monaca. E Giorgio de Finis che e’ riuscito a trasformare in una pratica originale e inedita l’idea di un Museo che si fa dentro la citta’, con le persone”, dichiara il Vicesindaco di Roma con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo.

Per Alessandro Marco Gisonda, assessore alla cultura del Municipio VI: “RIF intende accendere un riflettore sul tema delle periferie, nell’ambito di un’analisi piu’ ampia del fenomeno urbano su scala globale. L’obiettivo del progetto e’ approfondire la conoscenza delle metropoli del terzo millennio, ma soprattutto immaginare e realizzare, tramite pratiche artistiche e relazionali, una citta’ piu’ equa, partecipata, inclusiva, lavorando sul territorio e promuovendo progetti artistici che mettano in correlazione le differenti realta’ culturali della citta’. Tutte le attivita’ puntano a coinvolgere soprattutto i tanti giovani che qui vivono”. Da domenica 18 ottobre, il RIF avvia la sua programmazione di incontri al Teatro di Tor Bella Monaca con un programma di cinquanta lectio magistralis che affronteranno, da diverse prospettive disciplinari, il tema della metropoli contemporanea e delle periferie. Aprono il ciclo di incontri il vincitore del Premio Campiello 2020 Remo Rapino e Marco Lodoli (18 ottobre alle 11). Il calendario si sviluppera’ fino a maggio 2021 e vedra’ tra gli altri ospiti: Carlo Cellamare, Alessandro Melis, Francesco Careri, Franco Purini come Bertram Niessen e Juana Sa’nchez Go’mez tra i tanti altri. Tutti i mercoledi’ le attivita’ del Museo delle periferie si terranno nell’istituto scolastico Melissa Bassi in via dell’Archeologia. Nelle due stanze messe a disposizione si terranno settimanalmente gli incontri di “Automappatura”, primo passo per la realizzazione di una “Guida della periferia di Roma” e il cantiere artistico “ROMO” (ROmolo + reMO), il progetto relazionale che promuovera’ “gemellaggi” tra i quartieri della citta’, provando, per il tramite di un dispositivo d’incontro e di conoscenza reciproca, ad abbattere barriere e muri invisibili.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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