ENERGIA. PATUANELLI: RENDERE PLURIENNALE E STABILIZZARE ECO E SISMABONUS.

EFFICIENZA ENERGETICA PER GOVERNO E’ TEMA CENTRALE, SERVE CONTINUITA’ (DIRE) Roma, 15 ott. – “Per il governo l’efficienza energetica e’ un tema centrale”, e per ottenere i migliori risultati sia in termini di maggiore sostenibilita’ dei consumi che nello stimolo del settore produttivo connesso agli interventi, “un piano pluriennale puo’ raggiungere questo obiettivo, confermando la struttura attuale di eco e sismabonus”. Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico, lo dice in occasione della presentazione del 9° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA, che analizza le politiche e gli strumenti attuati per migliorare l’efficienza negli usi finali, e le relative connessioni con il contesto economico e lo sviluppo tecnologico, fornendo una fotografia dello stato dell’efficienza energetica a livello nazionale. Spesso, dice Patuanelli, “si parla della produzione energetica da fonti rinnovabili come del modo principale per portare il nostro Pianeta alla capacita’ di prolungare la sua esistenza, ma ritengo che il necessario passo preliminare sia quello di consumare meno energia, contestualmente al cambio del modo di produrla”. E allora “per far consumare meno i nostri edifici vanno educati i comportamenti e progettati interventi di efficienza energetica”, prosegue, e “abbiamo dimostrato con i fatti che questa e’ la strada che vogliamo percorrere”. Infatti “l’idea e il discorso portato avanti” dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro “tiene dentro tutte possibilita’, aprendo anche a chi non ha risorse economiche, con un grande impulso al settore edile, settore trainante dell’economia”, rileva il ministro. Un “provvedimento che al di la’ della percentuale, avendo introdotto la cedibilita’ del credito ha reso possibile efficientare anche condomini, vero buco nero degli ecobonus degli anni scorsi”. Infatti, se il primo intervento di questo genere risale “al 1987, piu di 20 anni fa, c’e stata continuita’”, dice Patuanelli, “ma ora bisogna andare oltre la continuita ‘a singhiozzo’. La ‘non certezza’ della proroga stimolava gli interventi ma creava anche incertezza nella programmazione degli stessi, e questo non ce lo possiamo piu’ permettere, se vogliamo riuscire a mobilitare le risorse private”. Ecco, quindi come “un piano pluriennale puo’ raggiungere questo obiettivo, confermando la struttura attuale di eco e sismabonus”, dice il titolare del MISE, “questa e’ la via maestra da portare a compimento, bisogna continuare”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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