TRASPORTI. LAZIO, COTRAL: IN BUS MAI SUPERATA QUOTA 80%.

“ASSEMBRAMENTI NON CAUSATI DA OFFERTA INSUFFICIENTE” (DIRE) Roma, 13 ott. – “Non c’e’ un obbligo di distanziamento a bordo, i mezzi possono essere caricati fino all’80% della potenzialita’ di carico prevista dal libretto di circolazione. Questo in linea generale prevede, al minimo, che tutte le persone siano sedute e su molti mezzi un certo numero di persone in piedi, naturalmente dotati mascherina. Non e’ mai capitato che il numero dei presenti fosse superiore a quello degli studenti consentiti, anche perche’ i nostri autisti sono autorizzati a non partire se si supera l’80% consentito a bordo”. Lo ha detto il presidente di Cotral, Amalia Colaceci, nel corso di un’audizione della commissione regionali Trasporti sulla vicenda del servizio integrativo di trasporto extraurbano attivato dalla Regione un mese fa, in occasione della riapertura delle scuole in questa fase di pandemia da Covid 19. “Non e’ corretto dire che noi insieme alla Regione abbiamo proceduto a verificare la possibilita’ di un supporto aggiuntivo all’azienda Cotral perche’ c’e’ un obbligo di distanziamento, perche’ cosi’ allertiamo ingiustamente i nostri utenti- ha spiegato Colaceci- È uscito uno studio fatto da Francia, Germania, Inghilterra e Stati Uniti che dimostra che i contagi a bordo del tpl sono bassissimi, perche’ un utente sale a bordo con la mascherina e si igienizza le mani. Sui mezzi Cotral non c’e’ obbligo di distanziamento che non stiamo rispettando, ne’ noi ne’ i privati che sono sottoposti alle nostre indicazioni”. Per quanto riguarda, invece, il fenomeno dell’assembramento di studenti all’atto di prendere il bus alla fine dell’orario scolastico, Colaceci ha sottolineato che “non e’ dovuto all’inefficienza del sistema Cotral, in aggiunta a quello dei privati, anche se abbiamo avuto necessita’ di un periodo di rodaggio. C’e’ stato qualche momento in cui tra orari provvisori di entrata e uscita delle scuole e la necessita’ di rodare il rapporto con i privati, abbiamo avuto qualche disservizio, ma direi molto meno significativo di quanto non accade solitamente quando c’e’ l’inizio dell’orario scolastico, legato al fatto che ogni scuola si organizza per conto proprio”.

Nello specifico “gli episodi di assembramento che abbiamo verificato con i sindaci non sono stati dovuti a un’insufficienza dell’offerta ma al fatto che Cotral e i privati offrono un servizio di trasporto scaglionato, perche’ nessun piazzale delle scuole puo’ ricevere otto bus tutti insieme, e i ragazzi tendono ad andare tutti verso il primo autobus perche’ non vogliono aspettare quello successivo. È un atteggiamento normale da parte dei giovani, ai quali stiamo cercando di rimediare con l’aiuto dei dirigenti scolastici e qualche volta con l’ausilio dei vigili urbani”.

Agenzia DiRE  www.dire.it

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