ETIOPIA. IL GOVERNO SCOMMETTE SUGLI INVESTIMENTI DELLA DIASPORA.

GARANTITI PARI BENEFICI RISPETTO A INVESTITORI STRANIERI (DIRE) Roma, 12 ott.L’Etiopia scommette sulla numerosa comunita’ di cittadini all’estero per contribuire al rilancio dell’economia nazionale. Il governo ha infatti esteso agli etiopici della diaspora gli stessi benefici previsti per gli investitori stranieri, integrando il nuovo regolamento diffuso da Addis Abeba a inizio anno. Tali misure rientrano nella seconda fase del Piano di trasformazione e crescita lanciato nel 2019. Il Paese punta infatti a liberalizzare l’accesso ai mercati nazionali e alle opportunita’ d’impresa e commercio nella speranza di attirare fondi stranieri e cosi’ potenziare i settori del manifatturiero e dei servizi, stabilizzando l’economia, che da oltre un decennio cresce in modo sostenuto. Dati della Banca mondiale indicano che l’aumento del Pil in media si e’ attestato sopra il 9 per cento dal 2008 al 2017, contro la media regionale del 5,4 per cento. Le stime di crescita sul 2020 restano invece incerte per via dell’impatto della pandemia di Covid-19, dell’invasione di locuste e delle inondazioni che hanno colpito diverse regioni. Gli etiopici all’estero si concentrano prevalentemente negli Stati Uniti, 250.000 persone secondo dati governativi, ma esistono vaste comunita’ anche in Israele, Regno Unito, Canada, Svezia e Australia. Il nuovo regolamento consentira’ agli investitori della diaspora di concentrarsi su alcuni settori: quello per la produzione di cemento – in linea con l’espansione dell’edilizia – dell’energia, della logistica e dei trasporti. Resta ancora chiuso invece quello dei servizi finanziari per proteggere gli istituti di credito locali.
Tuttavia, fa sapere il portale The Africa Report, in linea con l’aumento degli investimenti da parte degli etiopici all’estero si stanno per formare ben due banche per il commercio, che dovrebbero partire da un portafoglio totale di 400 milioni di dollari. Africa Report osserva che, sebbene i rapporti tra le comunita’ di etiopici all’estero si stiano rafforzando, sta crescendo anche un certo malcontento per le presunte violazioni dei diritti umani da parte del governo del primo ministro Abiy Ahmed. A pesare potrebbero essere anche tensioni tra comunita’ e regioni dell’Etiopia, un altro fattore che rischia di incidere sulla disponibilita’ o la destinazione dei capitali provenienti dall’estero.
Agenzia DiRE  www.dire.it
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