20 metri di bruschetta e tanti presepi… per un ricchissimo Dicembre.

Tutti pronti per i presepi… c’è ancora qualche giorno di attesa, ma un’attesa golosa, perché nel piccolo comune di Monteleone Sabino (RIETI) torna, più ghiotta che mai, la super bruschetta realizzata con un filone di pane lungo ben 20 metri e intriso si olio extra vergine di oliva!

Come sempre grazie mille per quanto potrai fare nel comunicare gli eventi di Fuoriporta!
Noi inseriremo il link della tua notizia nella nostra fun page di Facebook
Monteleone Sabino, 20 metri di Sagra della bruschetta, ed è festa
Un filone di pane lungo 20 metri è pronto a sfilare tra i vicoli di uno dei borghi più caratteristici della provincia di Rieti. A Monteleone Sabino, d’altronde, amano fare le cose in grande quando c’è da mettere in vetrina il proprio prodotto tipico: un olio extravergine di oliva tra i più pregiati dell’intero Stivale, che si ottiene ancora con la lavorazione a freddo e con la cura maniacale di una volta. Tra case arroccate, vie ciottolose in salita e piazzette ben curate, l’appuntamento con la Sagra della Bruschetta torna domenica 16 dicembre: un’occasione ghiotta non solo per degustare, ma anche per conoscere più a fondo il processo di lavorazione che c’è dietro “l’oro verde” della Sabina, dalla pianta fino all’imbottigliamento.
Betlemme torna a Greccio, e presepe sia!
Unico, emozionante, inimitabile. Il primo Presepe al mondo torna a prendere vita a Greccio, oggi come 795 anni fa. Nel borgo immerso nella Valle Santa di Rieti, dopo un viaggio in Palestina, San Francesco decise di ricostruire con persone e animali del tempo le scene della Natività: e così il frate di Assisi e il nobile signore di Greccio Giovanni Velita realizzarono la rievocazione della nascita di Gesù, ovvero il primo Presepe della storia, che nei secoli successivi sarebbe stato replicato in tutte le case del mondo. Greccio, insomma, vuol dire Presepio e non c’è luogo al Mondo dove questa tradizione si riesca a toccare con mano in maniera così profonda: il filo indelebile che lega questo luogo a Betlemme è ancora più saldo che mai, una magia da scoprire il 24, 26, 29 e 30 dicembre, e ancora l’1, 5 e 6 gennaio.
Fachiri, serpenti, soldati e delizie: a Tarquinia (VT) torna il Presepe Vivente – 26 dic/6 gen
Figuranti in costume, guardie romane, soldati. E ancora fachiri, serpenti, giochi di fuoco e  danze con le spade. Il Presepe Vivente di Tarquinia non è una semplice rappresentazione della Natività, ma un vero e proprio spettacoloattraverso il quale la Palestina di 2000 anni fa prende vita in un’antichissima città etrusca dell’Alto Lazio. L’appuntamento torna puntuale il 26, il 30 dicembre e il 6 gennaio, con partenza alle ore 17 dal Convento di San Francesco, per un percorso tra le bellezze della città con vista mozzafiato sulle colline della Tuscia Viterbese.
Visite totali:62