UE. MATTARELLA: RIDARE SLANCIO, TRATTATI ROMA SIANO NUOVO INIZIO.

(DIRE) Roma, 10 feb. – “A pochi mesi dalla celebrazione del sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, occorre ribadire, con la piu’ grande fermezza, la necessita’ di ridare slancio al processo di integrazione europea”. LO dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al XI Simposio Cotec Europa a Madrid per il vertice trilaterale Italia, Spagna, Portogallo. “Ci auguriamo- aggiunge- che l’incontro di Roma, il 25 marzo prossimo, possa segnare l’avvio di un ‘nuovo inizio’, nel quale possano riconoscersi non soltanto le Istituzioni e i Governi degli Stati membri, ma prima di tutto i cittadini. E una nuova partenza dovrebbe avere fra i suoi obiettivi anche il rafforzamento di uno spazio europeo della ricerca e dell’innovazione sempre piu’ efficiente, nel quale le nostre tre Fondazioni possano svolgere un ruolo di primo piano, fungendo da catalizzatore per esperienze simili in altri Paesi dell’Unione, ma anche – guardando alla Regione mediterranea – al di la’ dei confini europei”.

AMBIENTE. MATTARELLA: ‘ECONOMIA CIRCOLARE’ PONE SFIDE ENORMI A PAESI UE.

‘SERVE NUOVA MENTALITA’ DI PRODUZIONE E CONSUMO’ (DIRE) Roma, 10 feb. – L’economia circolare e’ “un settore ad alta potenzialita’ che pone sfide rilevantissime ai nostri sistemi produttivi”, e’ uno dei settori industriali “nel quale l’innovazione gioca- forse piu’ che in altri – un ruolo cruciale”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al XI Simposio Cotec Europa a Madrid per il vertice trilaterale Italia, Spagna, Portogallo. “Una sopra tutte: valorizzare- spiega il capo dello Stato- nell’innovazione dei processi di produzione e consumo le risorse scartate dalle diverse filiere produttive. Il successo, in quest’ambito, dipende, piu’ di ogni altra cosa, da un cambio radicale di mentalita’, che consenta di considerare risorsa, attribuendole un valore, cio’ che sinora e’ stato considerato residuo di produzione. Il successo, in quest’ambito, dipende, piu’ di ogni altra cosa, da un cambio radicale di mentalita’, che consenta di considerare risorsa, attribuendole un valore, cio’ che sinora e’ stato considerato residuo di produzione. Questo sforzo – concettuale, oltre che produttivo, comporta una rimodulazione dei cicli produttivi, un nuovo modo di concepire prodotti e processi tecnologici: in sintesi, una mentalita’ davvero nuova di produzione e di consumo. Non vi e’ dubbio che le Istituzioni debbano cercare di favorire attivamente, a diversi livelli e con misure concrete, queste trasformazioni, che – lo ripeto – hanno conseguenze importanti per la vita dei nostri cittadini”.

G7. MATTARELLA: INNOVAZIONE E LAVORO DIRETTRICI PRESIDENZA ITALIANA.

“L’Italia ha deciso di inserire fra le linee direttrici della propria presidenza del G7 un approfondimento sul tema dell’innovazione e del lavoro nell’era della nuova rivoluzione produttiva e sulla conseguente necessita’ di adeguamento dei sistemi di welfare e delle politiche attive del lavoro”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al XI Simposio Cotec Europa a Madrid per il vertice trilaterale Italia, Spagna, Portogallo. “Le trasformazioni in corso- sottolinea il capo dello Stato- avvengono sullo sfondo di una situazione internazionale nella quale la competizione fra aree economiche va aumentando considerevolmente. Il tema della competitivita’ dei nostri sistemi-Paese continua ad essere decisivo, cosi’ come quello che riguarda l’Unione Europea nel suo insieme. Non possiamo pensare di poter competere, al livello globale, senza l’indispensabile ausilio dei nostri partner europei. Nessuno Stato membro, neanche il piu’ attrezzato ed economicamente progredito, sarebbe oggi in grado di navigare, da solo, nelle acque agitate e imprevedibili della competizione internazionale, mantenendo inalterato il livello di benessere acquisito dai propri cittadini”.

UE. MATTARELLA: RIMANERE INERTI SIGNIFICA USCIRE DAI MERCATI.

“Rimanere inerti significa uscire gradualmente di scena dai mercati economicamente piu’ interessanti in termini di innovazione – sui quali si affacciano nuovi imponenti protagonisti – ponendo gravemente a rischio il nostro futuro”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo al XI Simposio Cotec Europa a Madrid per il vertice trilaterale Italia, Spagna, Portogallo. Le trasformazioni in atto nei sistemi di produzione e organizzativi “che avvengono giorno dopo giorno sotto i nostri occhi e con estrema rapidita’- aggiunge il capo dello Stato- necessitano, e necessiteranno, di importanti ripensamenti nel mercato del lavoro e, soprattutto, nei sistemi di istruzione. Le nostre scuole e le nostre Universita’ saranno messe alla prova per permettere ai singoli di acquisire una formazione che li renda preparati, motivati ed aperti al cambiamento. Si tratta di una vera e propria ‘corsa’ tra istruzione e tecnologia, nella quale la prima deve essere in grado di mantenere il passo della seconda”.

“Questa esigenza- continua Mattarella– rappresenta una vera e propria sfida per i nostri sistemi educativi, una sfida che potra’ essere affrontata con migliori possibilita’ di successo se i nostri tre Paesi – alla luce delle grandi affinita’ esistenti fra le nostre societa’ – sapranno farlo anche insieme, attraverso un continuo e proficuo scambio di informazioni e di esperienze. Questa integrazione, questa osmosi, potrebbe consentirci di elaborare piu’ rapidamente politiche per accompagnare – anche in termini sociali – i costi di una transizione altrimenti assai ardua, non soltanto per i nostri apparati industriali ma per le nostre societa’ nel loro complesso”. In questo modo, conclude il presidente della Repubblica, “potremo cogliere tutte le opportunita’, anche sul piano dell’occupazione, che i mutamenti in atto ci offrono. E’ la risposta attiva che ci permettera’ di aumentare la crescita delle nostre economie, integrando reciprocamente le rispettive filiere produttive e combattendo efficacemente la disoccupazione, obiettivo, questo, primario”.

“In quest’ottica- continua Mattarella- dobbiamo riuscire a cogliere le opportunita’ che il modello dell'”economia circolare” ci offre per contribuire allo sviluppo tecnologico, industriale e sociale dei paesi della sponda Sud del Mediterraneo”. Secondo il presidente della Repubblica, “le esperienze produttive dei nostri Paesi possono infatti, essere messi utilmente a disposizione di quelli dei Paesi dell’opposta sponda, in modo da assicurare il riuso e la ri-elaborazione di materiali, prodotti e sistemi in un ‘circolo virtuoso’ di crescita e sviluppo da cui tutti potremo trarre beneficio. Alleviando, altresi’, le pressioni cui le nostre societa’ sono oggi sottoposte in ragione di flussi consistenti di migranti definiti “economici”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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