E. Mastropietro: Memorie storiche di Amaseno -San Lorenzo in Valle-

 

 

 

 

 

 

La dedica:
Questa terra così bella e grassa, cos’ soffice e
prosperosa anche sulle colline, così verde, ricca di
acqua, di storia, di leggende, la debbo amare, con tutto
me stesso: essa è la terra dei miei avi.

Ai miei nipoti Alessandro figlio di Francesco e di
Graziella Galardo; a Matteo, Andrea e Giulia figli di
mio fratello9 Luigi (Giotto) Mastropietro e Graziella
Panici.

A Valentina e Andrea figli di Italo Cioci e Luciana

Benedetti sorella di mia moglie.

A mia moglie Maria Teresa Benedetti.

Presentazione dell’autore:

l’amore ed il rispetto per il nostro antico borgo, che i Padri ci hanno donato con tanti sacrifici, mi hanno indotto a ricercare le vestigia, il passato, la memoria del nostro paesello, piccolo e semplice, ma pur ricco di storia e tradizioni vere radici che ci legano al passato. Il ricercare “l’antica madre, antiquam matrem” di virgiliana memoria è imperativo categorico per tutti; la memoria storica è indispensabile per ricondurci alle nostre antiche radici, alle radici stesse della nostra comunità e della nostra civiltà e, per usare il pensiero di Erotodo, perchè le opere dei nostri padri, dei Greci, dei Romani e degli stessi Barbari fusi ai Latini, non cadano nell’indifferenza e nell’oblio. Pur vivendo a Frosinone, il mio animo è sempre nella terra dei miei avi perchè, come ricorda Cicerone che tornava volentieri in quel di Arpino dalla tumultuosa Roma, anch’io sono legato al mio paesello “da radici profonde” che mi richiamano in continuazione “per spirito antico”, qui sono nati i miei avi, qui è nato mio fratello e i suoi figli; qui ci sono i miei ricordi di fanciullo, il sapore dell’affetto dei nonni e delle persone che mi hanno voluto bene; ogno pietra, ogni stradina, ogni portone mi ricorda una persona cara, un episodio lontano eppure ancora vivo dentro di me.

……..In questo mio piccolo lavoro ho voluto semplicemente ritornare agli avi, alla loro storia, alle loro tradizioni, alla loro provata religiosità, alle transumanze perigliose, alle origine stesse del borgo e del nome “Laurentii” e “Sancti Laurentii”, alle mura turrite, ai monasteri sparsi sulle nostre montagne, all'”Auricola bianca”, alla chiesa castrense di san pietro, “castrum cum ecclesia”, al “palatium”, alla chiesa di San Giovanni delle Villanze, alla chiesa di San marco, alla chiesa di San Michele delle clarisse e ad altre chiese, cone e mulini, alla chiesa gotico-cistercense di Santa Maria Maggiore; ai Basiliani, ai benedettini, ai Cistercensi e agli Antoniani.

Il libro è suddiviso in 4 grandi capitoli:

1°) ORIGINI DI AMASENO (SAN LORENZO IN VALLE, SAN MICHELE).

2°) I BENEDETTINI E I DE CECCANO. LE REGINE, I CAETANI E I COLONNA IN SAN LORENZO IN VALLE.

3°) L’AURICOLA.

4°) GLI ANTONIANI AD AMASENO (LA CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE, IL MONASTERO D L’OSPEDALE DI SAN ROCCO).

L’autore:

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