Quinto giorno di taxi fermi, stalli vuoti e disservizi.

Prosegue la protesta dei tassisti contro il maxiemendamento al decreto Milleproroghe considerato dai rappresentanti della categoria ‘pro Uber’.

Anche a Roma – così come a Milano, Torino, Napoli e in gran parte dell’Italia – per il quinto giorno consecutivo i conducenti hanno incrociato le braccia e sospeso il servizio, garantendo il trasporto per gli utenti disabili da e per gli ospedali.

Stalli vuoti e passeggeri in inutile attesa, alla stazione Termini e in tutte le principali stazioni della città. Intanto, saranno in migliaia domani ad arrivare a Roma in concomitanza con l’incontro i sindacati del settore e il ministro Delrio, previsto per le prime ore del pomeriggio. Durante l’incontro i rappresentanti sindacali chiederanno al titolare di Infrastrutture e Trasporti il ritiro dell’emendamento Lanzillotta.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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