NUOVO PIANO CONSERVAZIONE LUPI. QUADRINI”:L’ABBATTIMENTO DEL 5% SAREBBE UN GRAVE ERRORE PER IL NOSTRO PAESE”.

Dopo 46 anni di protezione assoluta i lupi potranno essere abbattuti. È arrivato ieri il primo via libera da governo e Regioni all’abbattimento controllato. Anche da noi potrebbe succedere quello che già avviene negli Stati Uniti vale a dire dopo tutti questi anni per allontanare lo spettro dell’estinzione, ora l’Italia potrebbe invertire la rotta consentendo di uccidere questa specie. “Per il nostro Paese, riconosciuto all’avanguardia a livello internazionale nella conservazione del lupo con una legge che vieta gli abbattimenti dal 1971, sarebbe un grave errore e un clamoroso ritorno al passato. L’abbattimento del 5% degli esemplari presenti non mette a rischio la loro presenza”- dichiara il Presidente della XV Comunità montana Valle del Liri di Arce.

 “E’ una prospettiva dannosa, -continua il presidente Quadrini- dal punto di vista tecnico inefficace e da quello etico, inaccettabile. Rimettendo in discussione lo stato di conservazione del lupo, specie protetta in Italia, Gentiloni che tra l’altro in passato è stato anche direttore di una importante testata giornalistica ambientalista rischia di essere ricordato come colui che ha riaperto la caccia ai lupi. Per questi animali sulla cui popolazione non esistono dati precisi, infatti non sono possibili abbattimenti selettivi i cui effetti potrebbero essere imprevedibili. I comportamenti predatori non diminuirebbero anzi potrebbero aggravarsi come successo in altri Paesi. La misura degli abbattimenti non avrebbe alcun effetto positivo sulle tensioni sociali e anzi potrebbe aggravarle, con la richiesta di nuovi e continui abbattimenti e una maggiore tolleranza verso atti di bracconaggio e di giustizia privata”.

A commentare il nuovo piano di conservazione è anche il consigliere comunale di Isola del Liri nonché Capogruppo consiliare presso l’ente montano, Angela Mancini: “Una decisione grave che qualora sarà approvata il 2 febbraio permetterà una possibile apertura alla caccia ai lupi. E questo non si può permettere perché si tratta di una specie che popola le nostre montagne fondamentale per la biodiversità”.

Ufficio stampa

Gianluca Quadrini

Presidente XV Comunità Montana Valle del Liri

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