NATIONAL GEOGRAPHIC e “le megastrutture” di Hitler nel Cassinate.

Piedimonte San Germano (FR), 24 Gennaio 2017

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Oggetto: NATIONAL GEOGRAPHIC nel Cassinate per un documentario sulla seconda guerra mondiale – L’Associazione Linea Gustav referente storico-logistico. Le megastrutture di Hitler, la famosa serie televisiva britannica trasmessa da National Geographic arriva anche nel Cassinate per raccontare la Campagna d’Italia 1943-1945 e svelare al grande pubblico internazionale la macchina da guerra germanica che tenne sotto scacco gli Alleati per ben due anni. Nel 1943, la disfatta delle forze dell’Asse in Africa Settentrionale e il successivo sbarco alleato in Sicilia, inizio della Campagna d’Italia, portarono gli alti comandi tedeschi ad adottare una strategia di difesa a oltranza, finalizzata a rallentare la pressante e incombente avanzata delle truppe alleate verso il Reich. A partire dall’autunno del 1943, per via delle particolari caratteristiche orografiche, la Valle del Liri e il sistema montuoso circostante furono designati come cardine della più fortificata tra le linee di rallentamento predisposte dal genio militare tedesco: la Linea Gustav. Una ‘megastruttura’ estesa per più di 200 km, caratterizzata da installazioni militari campali, tra loro interconnesse, che dall’Adriatico al Tirreno tagliava longitudinalmente l’Italia nel suo punto più stretto, tracciando, non solo simbolicamente, il confine tra ideologie differenti da cui dipesero le sorti di milioni di persone. L’inerme popolazione civile si trovò tra l’incudine e il martello, costretta a sopportare per mesi indicibili sofferenze. È in questo contesto storico-geografico che la Wehrmacht, anche grazie a efficaci scelte ingegneristiche e strategiche, riuscì a tenere testa per lungo tempo alla soverchiante potenza di mezzi e uomini che gli Alleati schierarono in Italia. Tutto questo, oggi, è oggetto di accurata e appassionata indagine da parte dell’emittente televisiva britannica che ha deciso di dedicavi un episodio di una sua famosa serie documentaristica.

Un viaggio, dunque, a ritroso nel tempo, unico e affascinante, che dalla Campania al Lazio tocca San Pietro Infine, San Vittore del Lazio, Terelle, Sant’Elia Fiumerapido, Cassino, Montecassino e si conclude a Pontecorvo, a cavallo di quelle che furono le tre linee difensive, Bernhard, Gustav e Hitler. Punto di riferimento per la prestigiosa emittente televisiva, National Geographic, l’Associazione Linea Gustav di Piedimonte San Germano (FR), un centro di studi e ricerche che da anni opera al recupero e alla valorizzazione delle rilevanze storico-militari presenti nel Cassinate e alla quale, vista la particolare conoscenza del territorio e degli eventi storici che ivi ebbero luogo, è stato richiesto supporto storiografico e logistico. «E’ un privilegio – dichiara il Presidente dell’Associazione Linea Gustav Damiano Parravano – poter contribuire fattivamente alla preservazione della memoria storica, soprattutto in un tempo in cui l’Europa vive una forte crisi identitaria e socio-politica che, a mio avviso, attualizza quelle condizioni che quasi ottant’anni fa scaraventarono il mondo nel vortice della seconda guerra mondiale. Il nostro compito oggi è quello di ricordare, ma in modo critico, per non commettere gli errori del passato. Desidero ringraziare i sindaci delle cittadine coinvolte, l’Abbazia di Montecassino, l’associazione Ad Flexum, i tanti tra i nostri membri e collaboratori in Italia e all’estero, che si sono personalmente prodigati a supportare questa importante iniziativa internazionale, e infine – conclude il Presidente – “Progetto Summa Ocre” con cui da tempo abbiamo intrapreso un comune cammino di studio e ricerca votato alla valorizzazione del patrimonio storicoculturale della Terra Sancti Benedicti». Il documentario, che proporrà anche una panoramica delle difese tedesche presenti su quella che fu la Linea Gotica nel settore toscano, vedrà la partecipazione di importanti storici internazionali e sarà trasmesso in Gran Bretagna, e in Italia sui canali sky di National Geographic, nell’estate di quest’anno.

Il Presidente

Damiano Parravano

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