Motorizzazioni, il Tar del Lazio respinge la richiesta di sospensiva del metodo di esami per la patente.

Per i giudici non viene ravvisato il mancato introito.

Confarca soddisfatta: “Scongiurato il caos negli uffici di Roma, Frosinone e Latina”.

Gli uffici delle Motorizzazioni di Roma, Frosinone e Latina potranno proseguire ad assegnare le sedute degli gli esami per le patenti di guida attraverso il metodo proporzionale. A stabilirlo è il TAR del Lazio, che ha respinto la richiesta di alcune autoscuole romane che, attraverso un ricorso, si erano opposte al provvedimento firmato lo scorso mese di novembre dal direttore della Motorizzazione del Lazio, l’ingegner Paolo Amoroso, che statuisce il sistema proporzionale per l’assegnazione delle sedute di guida alle autoscuole presenti sul territorio regionale.

La sezione III del Tribunale amministrativo regionale non ha ravvisato il presunto mancano introito lamentato dalle scuole guida che si sono opposte al provvedimento ministeriale, ritenendolo prematuro a soli due mesi dall’entrata in vigore e rimandando la discussione nel merito all’udienza fissata per il prossimo 31 ottobre.

Una vittoria per la Confarca (la confederazione italiana delle autoscuole e degli studi di consulenza), che assistita dagli avvocati Enrico Murmura e Valerio Cianciulli, ha difeso un provvedimento che sta garantendo “l’equità nelle prenotazioni a tutte le autoscuole”, dicono all’unisono il presidente nazionale della confederazione, Paolo Colangelo, ed il coordinatore regionale, Stefano De Bonis.

Il provvedimento oggetto del ricorso al Tar è stato introdotto per snellire le lunghe liste d’attesa alle Motorizzazioni del Lazio con l’assegnazione delle sedute in base alle scadenze dei fogli rosa e per mettere la parola fine alle assegnazioni casuali. Prima della circolare ministeriale, ad avere la meglio erano le autoscuole che presentavano un numero maggiore di richieste di prenotazione, rispetto alle reali esigenze, per garantire ai propri iscritti le sedute di esame. Un trucco – segnalato più volte agli uffici ministeriali – che già in passato ha danneggiato le autoscuole con più iscritti e a cui non venivano garantite sedute poiché già tutte prenotate, oltre a scatenare le lamentele degli utenti con i fogli rosa in scadenza.

“Ringraziamo ancora la direzione della Motorizzazione civile per aver  intraprendendo questa strada verso la distribuzione equa degli esami di guida – ha aggiunto il coordinatore regionale della Confarca, Stefano De Bonis – Siamo soddisfatti perché le nostre istanze sono state accolte da un giudice che ha ritenuto inopportuna la richiesta di una sparuta minoranza ed ha invece tutelato gli interessi della stragrande maggioranza della categoria”.

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