(LZ) TERREMOTO. STORACE: PROPAGANDA SU MACERIE INVECE DI INVESTIRE RISORSE.

(DIRE) Roma, 19 gen. – “Monta la paura, perche” il terremoto non ci lascia piu”. Si avverte ormai in ogni zona del centro Italia, persino se stai a letto per quella che dovrebbe essere una banale influenza e ti trovi impotente di fronte ai lampadari che oscillano. Ma sembra anche di vivere in un periodo a sisma zero, ovvero il nulla rispetto al troppo che e” stato promesso sapendo di non essere in grado di mantenere proprio niente. Approssimazione evidente; caccia alle telecamere e selfie in drammatica quantita”; medaglie sul petto in maniera autoreferenziale; e poi? Per carita”, si tenta di far fronte all”emergenza; solo le banche non piangono mai, visto che riescono a speculare persino sui fondi statali per il terremoto; mentre la burocrazia opprime piu” della bestia che sta nelle viscere della terra le famiglie contro cui la natura sembra accanirsi. Il tema grande, ignorato, colpevolmente ignorato a questo punto, si chiama prevenzione e non si riesce a capire perche”. È vero, ci vogliono soldi, ma quanti se ne risparmierebbero di fronte all”enormita” della tragedia se si spendessero per intervenire prima e non solo dopo? Nel Lazio abbiamo cercato di farlo capire a Zingaretti e soci con una proposta di legge organica che punta su tre capisaldi: prevenzione; ricostruzione; permanenza delle popolazioni nei luoghi colpiti. Ma non c”e” traccia di una volonta” in tal senso. Si sta istituendo a malapena e dopo tante urla una commissione consiliare; che dovra” studiare, monitorare, parlare. Perche” poi le proposte legislative dovranno approdare ad altri organi ordinari, competenti per il varo delle norme… Meglio di niente, comunque”. Lo scrive, su Il Giornale d”Italia, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra.

“Sullo stesso fronte della spesa- continua Storace- nella legge di stabilita” approvata recentemente, si trova – di fronte alla necessita” di un piano decennale che doti tutto il territorio regionale di strutture antisismiche – la miseria di una dozzina di milioni di euro l”anno per il triennio 2017-2019 rispetto ai sessanta annui necessari di qui al 2027. Perche” la filosofia e” la stessa di sempre: si stanziano denari solo per il pur importante sistema di protezione civile e per le calamita” naturali, mai per la prevenzione del rischio. Invece, ci sono tante cose da fare. Uno degli strumenti decisivi per la prevenzione e la riduzione del rischio sismico e” rappresentato dal completamento degli studi di zonazione sismica; e” pure fondamentale procedere all”avvio o all”ultimazione delle verifiche sismiche degli edifici strategici rilevanti (scuole, ospedali, caserme) nonche” gli interventi tesi alla ricostruzione dei comuni danneggiati dal terremoto con il risanamento delle parti collettive (impianti, fognature, manti stradali) e le opere di urbanizzazione (alloggi, tetti, androni, scale). E soprattutto, c”e” da intervenire in tutto il territorio regionale. Bisognerebbe farlo in tutta Italia; ma ai vertici delle istituzioni, sia nazionali che regionali, sembrano tutti presi dalla corsa della buona volonta”. Per carita”- conclude Storace- esercizio utilissimo al lavacro delle coscienze, ma non al finire delle lacrime che si rinnovano ad ogni scossa con la paura che non finisce”.

Agenzia DIRE  www.dire.it

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