Il Bilancio sociale nel terzo settore, strumento di crescita economica per il sistema paese.

Seminario Montecassino 2Il bilancio sociale nel terzo settore, costituito da onlus, organizzazioni no-profit deve diventare strumento per la crescita socio-economica del sistema Italia: è l’auspicio emerso nel corso dell’evento formativo “Bilancio sociale, terzo settore” promosso da ConfimpreseItalia e dall’Istituto Nazionale Revisori Legali (INRL) che si è tenuto oggipresso la Sala San Benedetto dell’Abbazia di Montecassino.

Sulla rilevanza del bilancio sociale si è soffermato il presidente dell’INRL, Virgilio Baresi che ha evidenziato come “Oggi in Italia oltre 6 milioni di persone operano nel terzo settore, vale a dire il 15% della popolazione attiva ed è il segno evidente di una maturazione del sistema Italia. L’Istituto è pronto ad impegnarsi nell’attività di rendicontazione trasparente che i revisori legali, unica figura professionale italo-europea riconosciuta da tutti i paesi membri dell’UE, possono svolgere anche nel terzo settore, dove il bilancio non è basato sulla centralità del capitale ma sulla centralità della persona”. 
Seminario Montecassino 1Sulla necessità poi di valorizzare del terzo settore si è soffermato anche il presidente di ConfimpreseItalia, Guido D’Amico: “Il bilancio sociale non è fatto di numeri ma di valori, di buone prassi, di sussidiarietà e volontà. Anche se non è obbligatoria, la dobbiamo sentire come tale, per tutte le imprese. Vivere tutti insieme una crescita, uno sviluppo. Lo stesso Papa Francesco sulla cura della Casa Comune parla proprio di questo e ci dice che il profitto non va demonizzato, se non è speculazione, e deve essere visto come crescita. Se non si produce ricchezza non si può fare solidarietà. Ebbene il bilancio sociale deve contenere tutti questi valori”. 
E sulla importanza di regolamentare anche il terzo settore è intervenuto Tommaso Miele, Presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti “Soprattutto laddove c’è gestione di denaro pubblico è indispensabile assicurare un  controllo strategico esterno  dei conti per dare la possibilità ai cittadini, enti soci ed enti locali la possibilità di verificare se è stato a compimento un programma col quale si è creata una onlus oppure anche col quale è stato eletto un sindaco, pubblico amministratore. Vanno disciplinati anche i criteri di stesura del bilancio sociale, le modalità per redigerlo con trasparenza”.  
A chiusura dell’incontro Raffaele Trequattrini, Rettore Vicario dell’Università di Cassino ha sottolineato che “rendere obbligatorio il bilancio sociale è una proposta importante nel segno della trasparenza per un rendiconto da compiere agli stakeholders ed alla collettività, ma occorre essere consapevoli che redigere un bilancio sociale sarebbe un ulteriore costo per le organizzazioni e, ancora, che non tutte le organizzazioni hanno acquisito una mentalità in tal senso.” 
Apprezzati, infine, gli interventi di Alfonso Celotto, docente universitario, scrittore e commissario straordinario dell’ospedale israelitico di Roma, nonché componente del comitato scientifico dell’INRL, del rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale Giovanni Betta, del Vice Presidente della Provincia di Frosinone Andrea Amata, di Pietro Zola Presidente del Cosilam, del presidente dell’ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Cassino Giuseppe Tedesco e del presidente dell’ordine degli avvocati di Cassino Giuseppe Di Mascio che hanno ribadito l’importanza di valorizzare il bilancio sociale, quale garanzia di trasparenza e responsabilità per ogni organizzazione che opera nel terzo settore.
L’intero seminario, organizzato dal Vice Segretario Generale dell’Istituto Nazionale dei Revisori Legali Paola Carnevale, ha visto anche la partecipazione del neo eletto segretario generale dell’Inrl Antonio Gargano.

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