FRUSONE (M5S) IL PD DISTRUGGE LA NOSTRA LEGGE PER L’ACQUA PUBBLICA LASCIANDO IL VIA LIBERA ALLE PRIVATIZZAZIONI.

m5stelle“Non posso che esprimere tutta la mia delusione e amarezza per quello che si è compiuto in aula a proposito di acqua pubblica, ci siamo trovati ancora una volta davanti alla meschinità del partito democratico, il quale ha stravolto totalmente la nostra legge, rendendola addirittura asservita ai privati.” – esordisce così il Deputato 5 Stelle Frusone a seguito della battaglia in aula per difendere la legge M5S sull’acqua pubblica – “Si chiamava “Legge popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua”. La prima firma era del MoVimento 5 Stelle, ed era una legge volta a far rispettare una volta per tutte la volontà di 27 milioni di cittadini, che con il referendum del 2011, avevano chiesto a gran voce, che la gestione dell’acqua restasse pubblica. “Era”, perché di quella volontà non è rimasto nulla. Il PD infatti cancellando l’articolo 6, cuore delle legge che definiva la gestione pubblica dell’acqua riconsegnando pienamente ai comuni la gestione delle infrastrutture dei servizi idrici, ha derubato definitivamente i cittadini di poter usufruire dell’acqua come un bene pubblico ed inalienabile. Il governo Renzi, ha quindi volutamente lasciato il via libera alle privatizzazioni.” – e continua – “Ci siamo trovati addirittura costretti a dover ritirare tutte le nostre firme su quella che era la nostra legge, proprio perché non potevamo sottoscrivere questo scempio. Ma non è tutto. A seguito delle nostre manifestazioni di disappunto in Commissione ambiente, la Boldrini ha sospeso diversi miei colleghi. Tutto ciò credo chiarisca bene la considerazione che il governo abbia dell’opposizione.” – e conclude – “La battaglia non finisce qui, noi non ci arrendiamo e abbiamo ancora sospesa la legge 5 regionale d’iniziativa popolare, per la quale i miei colleghi del Movimento 5 Stelle in Regione so che daranno filo da torcere a Buschini e a tutto il suo partito pro lobbisti. Ma bisogna purtroppo evidenziare una sempre più preoccupante mancanza di democrazia in questo Paese, che ci fa scivolare addirittura al 77° posto per libertà di stampa, dietro il Burkina Faso, con un Presidente del consiglio che predica l’astensionismo alla vigilia di un Referendum come quello contro le trivellazioni in mare. Tutto ciò è vergognoso e non è né esagerato né tantomeno populista affermare tristemente che siamo sotto regime. La differenza tra noi e il partito unico PD e FI è che mentre loro non rispettano lo strumento referendario, invitando persino a non recarsi alle urne (lo fece anche Forza Italia al referendum sull’acqua pubblica), noi proponiamo addirittura il Referendum senza quorum. Ciò che ci differenzia è che noi ascoltiamo i cittadini, loro invece le multinazionali.”

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