Ciacciarelli. Dissesto idrogeologico: Parte dei finanziamenti della Bei siano canalizzati in Ciociaria. Fondamentale partecipazione degli enti locali ai tavoli tecnici.

Ciacciarelli

Il rischio di dissesto idrogeologico in Ciociaria e’ elevatissimo. Secondo un’indagine condotta dall’ Ispra, l’ Istitito Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale,  quarantasei comuni su novantuno potrebbero andare incontro a pericoli di elevato dissesto idrogeologico. Secondo la mappa, nel Frusinate il 52, 7% della superficie e’ ad elevata pericolosita’ con un totale di 500 chilometri quadrati. 

Il finanziamento pari a 800 milioni di euro che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ricevera’ dalla Bei, la Banca Europea per gli investimenti, la cui prima tranche, che ammonta a 400 milioni, e’ stata sottoscritta lo scorso dicembre, sosterra’ circa 150 programmi di messa in sicurezza.  Ritengo che  le risorse economiche debbano essere incanalate lì dove la situazione e’ piu’ critica, per cui il frusinate non puo’ e non deve essere  lasciato in secondo piano.
Lo scorso dicembre si sono riuniti a Roma 144 esperti al fine di rendere piu’ efficaci i principi delle linee guida contro il rischio idrogeologico ed  indicare delle pratiche progettuali ad hoc. Il tavolo tecnico e’ sicuramente fondamentale nell’ individuazione ed elaborazione  delle modalita’ di intervento,  ma e’ insufficiente, in quanto ritengo che debbano essere coinvolti gli enti locali che conoscono perfettamente le realta’ territoriali, le criticita’ delle singole aree geografiche, i piani regolatori e che, ancor di piu’, sono testimonianza dei periodi di ritorno degli eventi estremi. Gli enti del territorio, mi riferisco in primis alla Regione Lazio , debbono mantenere un occhio vigile, una vista acuta, per poter far si che i finanziamenti e quindi, gli interventi da mettere in campo, investano l’area della provincia di Frosinone.

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