Chi ha fatto lo stage durante la scuola ha il 60% di possibilità in più di trovare lavoro.

Gli studenti diplomati che hanno effettuato durante il percorso di studi uno stage o un tirocinio ha il 60% di possibilità in più rispetto agli altri di trovare lavoro. È quanto emerge dal rapporto 2017 sulla condizione formativa e occupazionale dei diplomati di scuola secondaria superiore, realizzato da Almadiploma e Almalaurea presentato oggi al ministero dell’Istruzione alla presenza tra gli altri del sottosegretario, Gabriele Toccafondi.

Secondo l’indagine, la probabilità è pari al 34% se si considerano le esperienze di stage svolte in azienda dopo il diploma. Inoltre, svolgere esperienze di studio all’estero durante gli studi accresce le chance occupazionali dei diplomati del 31%. Infine, una mezzione anche al progetto alternanza scuola-lavoro: dall’Indagine emerge che il 59% dei diplomati dichiara che il percorso didattico concluso prevedeva tali tipi di esperienze che – come ci si poteva attendere – risultano particolarmente diffuse negli istituti professionali (il 90% dei diplomati dichiara che il progetto era previsto) e nei tecnici (86,5%); riguardano solo in minima parte i licei (37%).

 IL 33% DEGLI STUDENTI TROVA LAVORO A UN ANNO DAL DIPLOMA

Ammontano al 33% i ragazzi che hanno trovato un’occupazione ad un anno dal diploma. Questa percentuale raggiunge il suo massimo per quel che riguarda i diplomati professionali (48%), mentre tocca il minimo tra i liceali (25%).

Secondo l’indagine, a tre anni dal titolo la percentuale di occupati cresce al 44% (quota che oscilla tra il 59% dei diplomati professionali e il 32 dei liceali). A cinque anni risulta invece occupato il 53,5%, quota che raggiunge il 69% fra i diplomati professionali. Per quel che riguarda la disoccupazione, questa coinvolge 22 diplomati su cento ad un anno dal diploma. Una quota che si riduce tra i liceali (20%) ma che raggiunge il 29% dei diplomati professionali, i più pronti a inserirsi nel mercato del lavoro e, quindi, quelli che assorbono più degli altri gli effetti della crisi.

di Ugo Cataluddi, giornalista professionista

Agenzia DIRE  www.dire.it

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