“PERSISTE IL PERICOLO GHIACCIO, NON CAMMINATE SOTTO TETTI E CORNICIONI”.
IANNARILLI: “PERSISTE IL PERICOLO GHIACCIO, NON VI AVVENTURATE E CERCATE DI NON CAMMINARE SOTTO TETTI E CORNICIONI.
LA RETE STRADALE ESTERNA E’ QUASI TUTTA SGOMBRA E STIAMO ARRIVANDO NELLE TRE ZONE DOVE FINO AD ORA ERA STATO IMPOSSIBILE”.
Queste due giornate di tregua che il tempo ci sta concedendo ci stanno permettendo di arrivare dove fino ad ora era stato possibile nella nostra provincia, non senza gravi problemi. La Provincia di Frosinone dal 2 gennaio scorso, infatti, è stata interessata da precipitazione di neve che, forse, ha un precedente solo nel 1956. Le precipitazioni sono state, nei casi migliori, di un’altezza del manto nevoso di 50 cm, nei peggiori anche oltre 1,50 cm. Ciò ha determinato uno stato di grave disagio per i numerosi Comuni di questa Provincia (91), di cui molti situati in località collinari e montane, con numerose criticità in considerazione del notevole sviluppo delle SS.PP. (1.560 Km) e SS. RR (500 Km).
Le attività sono state gestite al fine di ottimizzare gli interventi necessari alla risoluzione delle centinaia di indicazioni provenienti dai Comuni, dalle Forze dell’Ordine nonché dai privati, ed è stato istituito, sin dal 2 Febbraio, un Centro di Coordinamento presso i locali dell’Ufficio Tecnico della Provincia di Frosinone con presenza di più tecnici, con orari no stop e con la collaborazione dell’unità di crisi insediata presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco e coordinati da funzionari della Prefettura.
Numerosissime sono state le problematiche affrontate, alcune delle quali tutt’oggi in corso di risoluzione. I primi interventi, riferiti a Nord della Provincia di Frosinone hanno interessato le strade provinciali di accesso aiComuni di Filettino, Trevi nel Lazio (nel qual caso è stato necessario disporre la chiusura della S.P. n° 147 “Fiuggi – Arcinazzo), Serrone, Paliano, Vico nel Lazio, Collepardo, Veroli, Filettino, Sgurgola, Morolo, Supino, Patrica e Fumone ove, data la particolarità conformazione orografica, solo sabato 4 febbraio è stata consentita la percorribilità della strada d’accesso sino al centro urbano.
Per quanto riguarda le provinciali di accesso ed intercomunali situate nella zona centrale della Provincia sono stati interessati i Comuni di Boville Ernica, Monte San Giovanni Campano, Isola del Liri Castro Dei Volsci, Vallecorsa, Fontana Liri, Santopadre, Casalvieri, Vicalvi, Falvaterra, Pastena, Pico e Roccasecca, dove su sollecitazione di segnalazioni provenienti prevalentemente dalle locali stazioni dei Carabinieri, gli operatori hanno consentito la percorribilità all’utenza veicolare fino all’ingresso dei centri.
Le copiose nevicate hanno avuto inizio nella tarda serata di giovedì 2 febbraio e anche per la scarsa presenza del traffico veicolare hanno acquisito immediatamente spessore e consistenza.
Ben più importanti sono stati gli interventi che hanno interessato i Comuni individuati nell’area Sud-Est della Provincia in quanto anche più di carattere montano e più soggette all’innevamento per la vicinanza dell’Appenino Centrale. Anche qui si registrano numerosi gli interventi in tutti i Comuni:Arpino, Colle San Magno, Terelle, Belmonte Castello, Atina, Gallinaro, Settefrati, Picinisco, San Biagio Saracinisco, Vallerotonda, Acquafondata, Cervaro e Viticuso dove, in quest’ultima località, è stato necessario l’intervento di mezzi sgombraneve e pale meccaniche dato lo spessore del manto nevoso che ha raggiunto i 2 metri di altezza.
Stiamo cercando di sistemare in queste ore le strade provinciali secondarie dove era stato impossibile arrivare: S.P. “Accesso a Terelle”; S.P. “S.Elia – Vallerotonda” II° tronco (nella località Serre tra il Comune di Vallerotonda e Acquafondata posti ad altezza di circa 1000 m.l.m.; S.P. “Cervaro – Viticuso”.
Inoltre, al fine di evitare il perdurare dell’isolamento nei Comuni di Terelle, Acquafondata, Viticuso è stata chiesta l’attivazione di specifico intervento da parte dell’Esercito Italiano, in quanto Comuni isolati il 3 febbraio scorso.
Le abbondanti precipitazioni nevose hanno causato, con l’appesantimento di numerosi alberi, la loro relativa caduta sulle sedi stradali imponendo un’ulteriore lavoro da parte degli operatori per la necessaria preventiva rimozione delle piante che impedivano il passaggio ad ogni altro tipo di mezzo sgombraneve.
Si segnala un particolare intervento che ha interessato la superstrada Avezzano – Sora – Atina – Cassino, dove è stato necessario l’intervento di pesanti mezzi e turbina e spazzaneve per liberare gli automobilisti rimasti intrappolati sulla tratta della superstrada insistente nella tratta gestite dall’Anas dell’Aquila. In quest’ultimo specifico caso, oltre ai normali diversi mezzi sgombraneve, è stato necessario utilizzare una “Turbina” prelevata dai luoghi adiacenti la città di Fiuggi.
La coordinazione di tutti gli interventi è stata articolata per ognuno dei sette servizi stradali individuando, oltre alle risorse umane e dei propri mezzi d’opera dell’Ente e anche quelli di adeguati operatori specializzati con noli a caldo di macchine operatrici esterni.
Le complesse operazioni di soccorso hanno visto impegnati, oltre al personale dipendente, anche ben 33 ditte esterne che hanno messo a disposizione oltre 80 mezzi sgombraneve operativi, tutti dotati di sistemi finalizzati all’allontanamento della neve dalla sede stradale.
Oltre all’isolamento di alcuni Comuni, al disagio collettivo sociale si riscontra anche quello di carattere economico/commerciale. Si fa riferimento in particolare al traffico quasi paralizzato nei primi giorni dell’evento sullaConsolare S.R. n° 6 “Casilina”, nello specifico la tratta che dai confini della Provincia di Roma, che conduce ai caselli autostradali rispettivamente di Anagni, Ferentino, Frosinone, Ceprano, Pontecorvo, Cassino e San Vittore.
La chiusura totale della rete autostradale, in sostanza, ha arrecato molti problemi alla viabilità gestita dalla Provincia di Frosinone (SS.PP. e SS.RR.). Di fatto centinaia di autocarri e Tir diretti agli ingressi degli accessi autostradali sono rimasti bloccati sulla rete stradale esterna. In più casi gli stessi pesanti automezzi a causa dello strato nevoso, hanno avuto difficoltà e si sono posti di traverso sulla sede stradale chiedendo così l’intervento dei mezzi spazzaneve e dei mezzi della Provincia e dei VV.FF.
Domenica 5 Febbraio, alle prime ore del mattino, sono di nuovo riprese precipitazioni nevose che hanno reso più difficoltoso il ritorno alla normalità.
Ora persiste il pericolo del ghiaccio in quasi tutte le località, pertanto si raccomanda, anche in previsione di una recrudescenza delle condizioni meteo prevista per venerdì prossimo, di non avventurarsi e di cercare di non camminare in prossimità di tetti e cornicioni dai quali possono precipitare lame di ghiaccio.
Il personale interno della Provincia e delle ditte esterne che stanno lavorando per noi, sta sostenendo turni massacranti,anche di 30 ore consecutive, e ha reso percorribile quasi tutta la rete stradale esterna di nostra competenza che, si ricorda, è di circa 2000 chilometri”.
Lo afferma il Presidente Iannarilli.
























