OMAGGIO AL POETA COLAPIETRO.
<Quando scrive Colapietro sprizza gioia ed umorismo, colorati di ottimismo, e la noia si fa indietro>.
Queste le parole del celebre direttore de’ ‘Il travaso delle idee’ , Guasta, per lo scrittore e poeta ciociaro Paolo Colapietro, protagonista dell’evento di sabato, 28 gennaio, alle ore 18, al centro delle arti ‘La Saletta’ di via Giacomo Matteotti n. 2.
Un ‘Omaggio al poeta tanto amato dai frusinati che vuole far rivivere il grande scrittore e ricordare la nostra più intima identità, il dialetto ciociaro. Questo l’obiettivo del concerto di poesie musicate di Roberto Camilli, cantautore frusinate, che dopo aver realizzato un cd e dvd in memoria di ‘Paolino’ con i momenti più significativi dello scrittore ed alcuni dei suoi stornelli musicati, decide di proporre ancora una volta le poesie, le parole, le canzoni e le emozioni che solo chi conosceva Colapietro può ricordare.
Ad accompagnare la vibrante voce di Roberto Camilli ci saranno: Massimo Campasso alle percussioni, Giovanni Mancini alla chitarra e Alessandro Tomei al clarinetto, flauto traverso e ottavino.
<Le poesie del ’50 e 60’, alternate agli stornelli un po’ più leggeri, ed accompagnate da una musica diversa, attuale – ha dichiarato Roberto Camilli – accompagneranno gli ascoltatori in un viaggio nel passato. Un viaggio che ci farà conoscere in maniera particolare la nostra cultura. A completare l’opera la proiezione dei momenti più significativi della vita di Paolino, come la consegna della Medaglia d’oro al Poeta in Provincia nel 1999>.
Ma le sorprese non finiranno qui perché ci sarà anche un ospite d’eccezione, il decano del teatro frusinate Pasquale Ceccarelli.
L’evento, fortemente sostenuto dall’assessorato alla cultura del comune di Frosinone, sarà ad ingresso gratuito. L’assessore Angelo Pizzutelli, che ha da subito sostenuto con entusiasmo l’iniziativa, ha dichiarato:
<In occasione dell’inaugurazione dell’auditorium della città di Frosinone intitolato al più importante poeta ciociaro, Paolo Colapietro, annunciai la volontà di realizzare altri eventi legati al suo nome. Credo, infatti – ha continuato l’assessore – che le nostre eccellenze debbano essere ricordate e conosciute da tutti i cittadini. Paolo, seppe descrivere la nostra cultura, la nostra vera essenza, in maniera intima e minuziosa facendosi apprezzare con le sue poesie in dialetto ed in lingua italiana da moltissimi. Ritengo doveroso perciò ricordare ogni qualvolta sia possibile il suo nome, apprezzato anche dai più importanti umoristi italiani>.
























